13:32
Khamenei, l’ultimatum di Trump è inaccettabile
L’ultimatum lanciato dal presidente Usa, Donald Trump, per una resa incondizionata dell’Iran è “inaccettabile”. L’ha detto la Guida suprema iraniana Ali Khamenei durante un discorso trasmesso dalla tv di Stato, come riporta la France press.
13:32
Putin, intensificare sforzi diplomatici fra Israele-Iran
“Putin e il presidente degli Emirati Arabi Uniti spingono per una risoluzione del conflitto Iran-Israele il prima possibile, intensificando gli sforzi diplomatici”: è quanto afferma il Cremlino, citato dalla Tass, dopo una telefonata tra il presidente russo e quello degli Emirati arabi uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan.
I due, aggiunge il Cremlino, “esprimono profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto iraniano-israeliano, che presenta gravi conseguenze negative per la regione”.
13:22
Khamenei: ‘intervento degli Usa causerà danni irreparabili’
“Gli americani dovrebbero sapere che la nazione iraniana non si arrenderà e che qualsiasi intervento militare da parte loro causerà senza dubbio danni irreparabili”. Lo ha affermato la Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, durante un discorso trasmesso dalla tv di Stato.
11:46
Media Iran, Khamenei terrà un discorso televisivo
La Guida Suprema iraniana Ali Khamenei terrà un discorso televisivo. Lo riportano i media statali iraniani.
11:41
Aiea, due siti produzione centrifughe distrutti in Iran
“L’Aiea ha informazioni secondo cui due impianti di produzione di centrifughe in Iran, l’officina Tesa di Karaj e il Centro di Ricerca di Teheran, sono stati colpiti. Entrambi i siti erano precedentemente sottoposti a monitoraggio e verifica da parte dell’Aiea nell’ambito del Jcpoa”. Lo scrive l’agenzia Onu su X. “Nel sito di Teheran, è stato colpito un edificio dove venivano prodotti e testati rotori per centrifughe avanzate. A Karaj, sono stati distrutti due edifici dove venivano prodotti diversi componenti per centrifughe”.
11:14
Iran a Onu, pronti a rispondere ad attacchi Israele e Usa
L’ambasciatore iraniano all’Onu a Ginevra ha affermato che Teheran risponderà “senza limiti” agli attacchi di Israele e anche a quelli degli Stati Uniti se dovessero decidere un loro coinvolgimento diretto. Lo scrive l’israeliano Haaretz, citando la Reuters.
L’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha detto che l’Iran risponderà “seriamente e con forza, senza alcuna restrizione” agli attacchi israeliani sul suo territorio”. Se Teheran giungesse alla conclusione che gli Stati Uniti sono coinvolti in questi attacchi – ha aggiunto -, inizierebbe a rispondere anche all’aggressione statunitense.
10:27
Iran, ‘abbattuto un F-35 israeliano a sud di Teheran’
La difesa aerea iraniana ha colpito e abbattuto un caccia F-35 israeliano nella zona di Javadabad, nei pressi di Varamin, località a circa 80 km a sud est di Teheran. Lo ha annunciato il prefetto di Varamin, come riferisce Isna.
10:04
Media, anche università di Teheran colpita da raid Israele
Non solo siti nucleari, ma anche un’università di Teheran è stata presa di mira dagli attacchi di questa notte sull’Iran. Lo riportano i media britannici, precisando che si tratta della Imam Hossein, un ateneo che si ritiene finanziato dal corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (i cosiddetti pasdaran) alla periferia est della capitale iraniana. Ignoti al momento i possibili danni.
08:20
Wsj, ‘Trump non ha ancora deciso se attaccare l’Iran’
Il presidente Donald Trump non ha ancora deciso se gli Stati Uniti si uniranno a Israele per attaccare i programmi nucleari e militari iraniani, stando alle dichiarazioni di alcuni funzionari della Casa Bianca al Wall Street Journal. Le fonti affermano che l’attacco è stata una delle diverse opzioni discusse durante una riunione tra Trump e il suo team di sicurezza nazionale.
Il report afferma che il presidente Trump spera ancora che la minaccia di un’azione militare statunitense porti l’Iran ad accettare le richieste degli Stati Uniti nei colloqui sul nucleare.
08:04
Primo volo di rimpatrio di israeliani bloccati all’estero
Il primo volo per riportare a casa cittadini israeliani rimasti bloccati all’estero dopo lo scoppio della guerra con l’Iran è atterrato oggi all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Lo hanno reso noto le autorità aeroportuali. “Poco fa, il primo volo dell’operazione ‘Ritorno sicuro’ è atterrato all’aeroporto Ben Gurion”, si legge in un comunicato. Il volo è stato effettuato dalla compagnia nazionale El Al, e ha riportato in patria israeliani da Larnaca, a Cipro.
07:56
I Pasdaran dichiarano il ‘dominio’ sullo spazio aereo di Israele
Le Guardie della rivoluzione iraniana hanno dichiarato di avere raggiunto “il dominio totale sui cieli dei territori occupati (Israele, n.d.r.), rendendo le difese israeliane impotenti di fronte agli ultimi attacchi missilistici dell’Iran”. Lo riferisce Tasnim, agenzia vicina ai pasdaran, secondo cui “una nuova tornata di attacchi missilistici da parte dell’Iran ha preso di mira posizioni nei territori occupati mercoledì mattina, segnando l’undicesima ondata della risposta di Teheran all’aggressione israeliana”.
07:32
Cina, prima evacuazione di connazionali da Teheran
L’ambasciata cinese in Iran ha organizzato la prima evacuazione di connazionale da Teheran, di fronte al peggioramento della crisi in Medio Oriente. Lo riferiscono i media statali di Pechino, secondo cui l’opzione scelta per il momento è quella “della via del trasporto via terra, per raggiungere il confine con il Turkmenistan”.
07:07
Cnn, ‘Usa verso nuova guerra, nessuna parla di come finirà’
Gli Stati Uniti potrebbero avviarsi verso un’altra guerra in Medio Oriente senza che nessuno parli di come finirà. Lo afferma Cnn, sottolineando che Donald Trump è “sull’orlo di una grande scommessa” che lo potrebbe portare a ripudiare i suoi stessi principi politici. Il presidente americano di trova infatti a decidere se usare la maxi bomba ‘Massive Ordnance Penetrator’ per distruggere la centrale nucleare iraniana di Fordow. “L’Iran non è la Libia, l’Iraq o l’Afghanistan. Forse i falchi hanno ragione nel dire che un attacco militare americano devastante e circoscritto potrebbe distruggere il programma nucleare iraniano. Ma il regime di Teheran dovrebbe quasi sicuramente reagire e potrebbe attaccare il personale e le basi americane. Trump dovrebbe rispondere innescando un’escalation senza una chiara fine”, spiega Cnn mettendo in guardia come la caduta del regime potrebbe causare “sconvolgimenti” con ripercussioni in tutta l’area e anche in Europa che potrebbe sperimentare un aumento di migranti.
07:06
Idf, colpiti siti produzione centrifughe e armi in Iran
Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver colpito i siti di produzione di centrifughe usati per il programma nucleare e di armi dell’Iran.
07:05
Wp, Israele può mantenere difesa missilistica per 10-12 giorni
Senza rifornimenti americani o un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti, Israele può mantenere la sua difesa missilistica per altri 10-12 giorni se l’Iran manterrà i suoi attacchi costanti. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti informate, secondo le quali già entro la fine della settimana lo Stato ebraico potrebbe essere in grado di intercettare solo una parte minore di missili per razionare le sue munizioni difensive.
02:47
Iran, usati ‘missili ipersonici’ per colpire Israele
Il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) dell’Iran ha dichiarato che durante l’ultimo attacco a Israele sono stati usati anche missili ipersonici.
02:14
‘Usa, nessuna indicazione imminente attacco Iran a nostre basi’
Non ci sono indicazioni di un attacco imminente dell’Iran alle basi statunitensi in Medio Oriente. Lo riporta Nbc citando un funzionario americani, secondo il quale le basi Usa sono al massimo stato di allerta. Secondo indiscrezioni del New York Times, Teheran è pronta ad attaccare le basi americane nel caso in cui gli Stati Uniti si unissero a Israele nei bombardamenti contro l’Iran.L’Iron Dome, il
01:39
Media, ‘Khamenei su X, la battaglia ha inizio’
“La battaglia ha inizio”. Stando ad al Jazeera, è questa la prima reazione, su X, della guida suprema iraniana Ali Khamenei, dopo che Donald Trump ha detto di non avere alcuna intenzione di uccidere il leader iraniano “per ora”. Ali Khamenei ha scritto su X: “Nel nome del nobile Haidar, la battaglia ha inizio”, scrive al Jazeera, spiegando che Haidar è un altro nome di Ali, il quarto califfo musulmano. Anche il Guardian dà conto di un post di Khamenei su X, spiegando che, citando un versetto del Corano, ha scritto: “Aiuto da Allah e conquista imminente La Repubblica Islamica trionferà sul regime sionista per volontà di Dio”.
