Le previsioni sul Pil contenute nel Documento di finanza pubblica “appaiono condivisibili nella prospettiva di una fase di moderazione del ciclo economico e nella quantificazione dei diversi rischi connessi all’evoluzione avversa delle ipotesi formulate per il tasso di cambio, i tassi di interesse e le quotazioni del petrolio.
Rischi al ribasso che sembrano, tuttavia, accentuarsi alla luce degli ulteriori scenari di guerra che si sono aperti in quest’ultimo mese e che non potranno non ripercuotersi sulle variabili esogene suddette, sul commercio mondiale e in definitiva sulle possibilità di crescita”.
Così il Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti Enrico Flaccadoro nella relazione al Giudizio di parificazione per l’esercizio finanziario 2024.
“Importanti sono anche i versamenti riconducibili nell’esercizio alla rottamazione quater (5,4 miliardi di cui 3,2 erariali). Un risultato che, da un lato, evidenzia una adesione superiore al previsto al momento del varo della legge 197/2022 e, dall’altro, conferma la dimensione, certamente preoccupante, degli omessi versamenti delle somme dichiarate pari, in questo caso, al 49% di quelle già scadute a fine 2024”.
Così il Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti Enrico Flaccadoro nella relazione al Giudizio di parificazione per l’esercizio finanziario 2024.
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