Un pieno di applausi, premi ed ascolti. Con una coda polemica sul caso Clostebol, accesa dal rivale di sempre, Nick Kyrgios, e colta al balzo dai media britannici. Il giorno dopo di Jannik Sinner, impacciato di fronte al protocollo reale con Kate e al ballo con Iga Swiatek ma molto sciolto davanti alla domande più dure, scorre con un sorriso costante sul volto e con il racconto di un’emozione. “Ho quasi pianto, non sono arrivato alle lacrime, ma quasi… Perché qui, su quest’erba, si respira la storia – ha detto nella notte di Gala il primo italiano a trionfare all’All England Lawn Tennis and Croquet club -. Nella vita ci sono altre cose, più importanti, ma per un tennista Wimbledon é tutto. E’ ‘il’ torneo”.
Così oggi l’erba del centrale sembrava addirittura più verde, quando Sinner si é seduto per la foto tradizionale con la Coppa posata a terra e la sciarpa azzurra con la scritta ‘Forza Italia’ tra le mani, come un tifoso qualsiasi. I numeri parlano tutti per lui. A sentire Boris Becker, commentatore Sky che poco prima della finale aveva pronosticato una vittoria del n.1 in quattro set, “c’è un solo avversario per Sinner nel futuro: Sinner stesso”.
Il premio di Wimbledon, tre milioni e mezzo come mai prima nella storia del torneo inglese, raddoppia in un solo colpo i guadagni da tornei di questo anno (e anche gli sponsor sono destinati inevitabilmente a crescere); il 2025 offre ancora l’opportunità di Us Open, Finals e anche del 6 Kings Slam di Riad, torneo dimostrativo in programma a ottobre che al vincitore riserva sei milioni di euro. Anche i punti di distacco in testa al ranking Atp, 3460 su Alcaraz, sono da record: il campione altoatesino ha superato la soglia dei 12 mila, come dal 1990 era riuscito solo a Federer, Nadal, Djokovic e Murray. Numeri eccezionali anche in tv: quasi sei milioni di spettatori medi sui vari canali Sky, anche in chiaro, con la punta di 7 milioni e 600 mila sul match point decisivo. Merito certo anche della rivalità con Alcaraz, che Chaill assicura destinata a “durare 10 o 12 anni”.
E’ il nuovo ‘duello’ del tennis mondiale, che porta Sinner ancor più nella storia del tennis mondiale, così come nel pantheon dello sport italiano, accanto a figure come Fausto Coppi, Federica Pellegrini, Pietro Mennea o Alberto Tomba. Icona dello sport italiano fuori dai confini, Sinner é inevitabile bersaglio anche di critiche: prima di tutte, quella nata dalla vicenda Clostebol. Non serviva il solito post al veleno di Kyrgios per accorgersi che sul trono più alto del torneo londinese sono finiti un tennista e una tennista che nei mesi scorsi sono stati fermati per positività a sostanze dopanti, anche se per “contaminazioni involontarie”. Lo ha notato anche il prestigioso Times. Ai media inglesi che parlavano di vittoria di “Sinner e degli avvocati” (un riferimento allo studio londinese che lo ha difeso con successo) e che gli chiedevano se non temeva che la sua vittoria danneggiasse il tennis, Sinner ha risposto con serenità.
Al contrario, “Iga e io ne abbiamo parlato ieri, e in un certo senso abbiamo festeggiato ancora di più”. Sinner ancora una volta é andato a fondo sulla questione: “Vincere é stato ancora più’ speciale, perché è stato un periodo molto difficile per lei e anche per me. E solo io, la mia squadra e le persone a me vicine sappiamo esattamente come è andata. Ci sarà sempre chi crede o meno in te, ma questo è tutto. Quindi sì, in un certo senso è molto speciale, perché gli ultimi quattro o cinque mesi sono stati molto, molto stressanti”. D’altra parte, il punto di forza del n.1 del tennis é esattamente questo, sapere adattarsi alle difficoltà e rialzarsi dopo le sconfitte. “Ballare non é il mio forte, ma lo farò con Iga e anche questa volta troverç una soluzione..”, aveva scherzato prima di andare al Galà notturno. Alla fine, il ballo seppure impacciato é riuscito. E Sinner ha sorriso anche lì.
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