Un museo che cambia, si trasforma, si muove verso il futuro grazie al racconto del proprio passato: dai personaggi che hanno fatto la sua storia alle dinastie che lo hanno arricchito nelle sue collezioni. Dal 15 luglio la Galleria Estense di Modena riapre al suo pubblico con “Il Vestibolo degli Estensi” una sala di ingresso che si presenta con un allestimento radicalmente trasformato. L’inaugurazione con il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Il nuovo vestibolo della Galleria Estense – presentato questa mattina in conferenza stampa – nasce da un’idea della direttrice Alessandra Necci e grazie a un lavoro di squadra condiviso fra storici dell’arte, architetti, archeologi, restauratori e tecnici. L’obiettivo è offrire una nuova chiave d’accesso alle collezioni del museo, la cui storia diventa essa stessa una protagonista dell’esperienza di visita. La sala di ingresso della Galleria Estense di Modena riapre dunque con un allestimento trasformato, che guiderà i visitatori nella storia dei Duchi d’Este e del loro mecenatismo, primo passo di un percorso museografico verso le nuove Gallerie Estensi negli spazi ampliati del Palazzo dei Musei.
“Serve una cultura che riporti i musei al centro – ha detto Necci -. Questa è l’eredità che tutti cercheremo di lasciare a questa meravigliosa città e a tutta l’Italia. Il patrimonio culturale è di tutti e ha bisogno del lavoro di tutti: credo molto nel lavoro di squadra la cultura serve a tenere insieme, è una bussola per tempi facili è difficili”. Con lei a presentare il vestibolo anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini e il presidente Fondazione di Modena, Matteo Tiezzi.
“Abbiamo raggiunto uno dei primi obiettivi che ci eravamo prefissi: gli Este al centro – ha concluso Necci – il nuovo atrio, nuovo vestibolo è un nuovo ingresso ma non solo in maniera ‘fisica’ ma anche metaforica, con i ritratti dei grandi Estensi, uomini e donne ma anche luoghi: tutto il territorio estense”.
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