Schlein e De Luca sbloccano la Campania, Fico in pole  – Notizie – Ansa.it

Schlein e De Luca sbloccano la Campania, Fico in pole  – Notizie – Ansa.it


Nel centrosinistra, il quadro si sta componendo. Un faccia a faccia al Nazareno fra Elly Schlein e il governatore della Campania Enzo de Luca ha di fatto aperto le porte alla corsa dell’ex presidente della Camera Roberto Fico (M5s) alla guida della Regione. L’accelerata è arrivata pochi giorni dopo un’analoga svolta in Toscana: dopo un incontro con la segretaria Pd, il presidente uscente Eugenio Giani appare a un passo dalla ricandidatura ufficiale.

 

Nel centrodestra resta invece il muro contro muro sul Veneto, con Lega e FdI che si contendono il diritto a indicare chi si debba candidare al dopo Luca Zaia. Senza considerare l’incognita Milano: nel caso in cui il sindaco Giuseppe Sala si dimettesse per l’inchiesta sull’urbanistica, anche quella casella entrerebbe nella trattativa, rimescolando gli equilibri, specie fra le forze che sostengono il governo di Giorgia Meloni. Resta intanto sul tavolo l’ipotesi election day: se prenderà forma, si ragiona in ambienti di governo, non sarà per un’imposizione di Roma ma sulla base di un accordo con le Regioni al voto. Nel centrodestra, il prossimo appuntamento fra i leader – Meloni (Fdi), Matteo Salvini (Lega), Antonio Tajani (FI) e Maurizio Lupi (Nm) – è previsto per lunedì, cinque giorni dopo il vertice a Palazzo Chigi finito con un sostanziale stallo, soprattutto sul Veneto. “Chiuderemo tutto tranquillamente”, ha assicurato il segretario della Lega, che per Zaia non esclude un ruolo da ministro: “Mi farebbe piacere averlo insieme al governo del Paese”. Fonti parlamentari raccontano che la linea indicata dalla premier è quella di presentare un esponente di FdI, ma con l’esortazione agli alleati a trovare un accordo: “Altrimenti decido io”. Si fanno i nomi dei senatori di FdI Raffaele Speranzon e Luca De Carlo, ma anche del presidente Ice Matteo Zoppas. Salvini però insiste per un candidato della Lega, si parla del deputato Alberto Stefani.

 

L’intesa complessiva dovrà riguardare anche le altre regioni. In Toscana, la Lega ha messo in campo Roberto Vannacci: non come candidato, ma come responsabile della campagna elettorale per “rafforzare il partito in vista delle regionali”. Qualche casella resta da riempire anche nel centrosinistra. Individuati da tempo i nomi nelle Marche, dove è in corsa l’eurodeputato Matteo Ricci (Pd), e nel Veneto, dove l’ex sindaco di Treviso Giovanni Manildo (Pd) ha aperto la campagna elettorale con un evento a Padova, resta aperto il caso Puglia. Il candidato in pectore è l’eurodeputato Pd Andrea Decaro, ma resta da risolvere il problema di convivenza con il governatore uscente Michele Emiliano (Pd) e con l’ex governatore Nichi Vendola (Avs), che aspirano al ruolo di consiglieri regionali.

 

Due presenze politicamente ingombranti di cui Decaro farebbe volentieri a meno. In Campania, dopo l’incontro con Schlein – e la settimana scorsa con il presidente del M5s Giuseppe Conte – sono cadute le preclusioni nette di De Luca alla candidatura di Fico. Durante il colloquio, il governatore avrebbe anche confermato che non si candiderà al consiglio regionale, chiedendo però che prima delle elezioni si svolga il congresso regionale del partito, in modo da mettere fine al commissariamento. Qualche nodo resta: De Luca avrebbe chiesto una continuità col suo programma anche in tema rifiuti, che è uno dei più spinosi per il M5s. Fra Pd e il M5s i rapporti restano tesi in Toscana. Il partito di Conte non sembra pronto ad appoggiare Giani. Anche l’apertura in Campania a Fico non pare aver smosso le acque: “Ogni Regione è una partita a sé stante” è il ragionamento. Gli equilibri sono ancora fragili. I giochi ancora aperti.

 

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