Gaza, l’appello dell’Italia e altri 22 Paesi: ‘La guerra deve finire ora’. Il Papa sente Abu Mazen, ‘Urgente l’ingresso degli aiuti’ – Medio Oriente – Ansa.it

Gaza, l’appello dell’Italia e altri 22 Paesi: ‘La guerra deve finire ora’. Il Papa sente Abu Mazen, ‘Urgente l’ingresso degli aiuti’ – Medio Oriente – Ansa.it


Si allarga il fronte di chi invoca aiuti urgenti per Gaza. Dal Papa al cardinale Pizzaballa, ai 25 Paesi firmatari che chiedono lo stop al conflitto sulla Striscia.

Le forze israeliane hanno lanciato un assalto aereo e terrestre alla città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, riporta la Bbc. L’operazione è iniziata nelle prime ore di oggi, poche ore dopo che l’Idf aveva emesso un avviso di evacuazione per i residenti di 6 isolati residenziali nella parte sud-occidentale della città. La zona è popolata da migliaia di sfollati provenienti da Rafah e Khan Younis, nel sud di Gaza. Giornalisti locali hanno riferito alla Bbc che i carri armati e i veicoli militari israeliani si sono spinti in città dal checkpoint di Kisufim sotto la copertura dell’artiglieria pesante e dei caccia.

    Decine di proiettili avrebbero colpito i quartieri di Abu al-‘Ajin e Hikr al-Jami’, mentre le forze di terra entravano in azione. I filmati condivisi sui social media mostrano lampi di esplosioni e il suono di continui spari mentre le truppe israeliane avanzano. Migliaia di residenti sono fuggiti dalla città durante la notte verso la zona costiera di al-Mawasi, vicino a Khan Younis, che è diventata una delle poche zone relativamente sicure rimaste nel sud di Gaza.

   Almeno tre palestinesi sono stati uccisi e diversi sono rimasti feriti dal fuoco dei carri armati israeliani entrati oggi nel sud e nell’est della città di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale: lo riporta il Guardian, che cita fonti mediche. I proiettili dei tank avrebbero colpito otto case e tre moschee nella zona. In precedenza fonti mediche nella Striscia avevano indicato che cinque membri della stessa famiglia sono stati uccisi oggi in un attacco israeliano nella zona di Al-Mawasi, nel sud della Striscia, e altre due a Jabalia, nel nord.

   Nella mattinata, “Leone XIV ha ricevuto una telefonata da Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina, sui recenti sviluppi del conflitto nella Striscia di Gaza e delle violenze in Cisgiordania”. Lo riferisce il Vaticano. “Il Papa ha rinnovato l’appello al pieno rispetto del Diritto Internazionale Umanitario” e “l’obbligo di proteggere i civili e i luoghi sacri”, “il divieto dell’uso indiscriminato della forza e del trasferimento forzato della popolazione”. “Considerata la situazione umanitaria, si è enfatizzata l’urgenza di prestare soccorso a chi è maggiormente esposto e di permettere l’ingresso adeguato di aiuti umanitari”, riferisce la nota vaticana.

   Almeno 19 palestinesi, inclusa una bambina di quattro anni, sono morti di fame nelle ultime 24 ore a Gaza: lo riportano la Bbc e la Cnn, che citano il portavoce dell’ospedale dei Martiri di al-Aqsa, a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. La Cnn riporta inoltre che dall’inizio del conflitto nell’ottobre 2023 almeno 76 bambini sono deceduti per malnutrizione nella Striscia.

   Fonti mediche hanno affermato che almeno 27 persone sono state uccise dall’alba di oggi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, inclusi quattro palestinesi che stavano aspettando gli aiuti umanitari. Lo riporta Al Jazeera.

 

 

  

 

Italia e altri 22 Paesi, la guerra a Gaza deve finire ora

“Noi, i firmatari elencati di seguito, siamo uniti da un messaggio semplice e urgente: la guerra a Gaza deve finire ora”. Lo si legge in una dichiarazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani insieme ai colleghi di altri 22 Paesi, europei e non solo, e al Commissario europeo per l’uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi.

Caritas, Gaza, popolazione ridotta alla fame, rischio carestia

“A Gaza, Caritas Internationalis assiste a una situazione terribile in cui: 50 ostaggi sono ancora detenuti da Hamas; l’intera Striscia viene bombardata e rasa al suolo per liberarla e renderla inabitabile; centinaia di migliaia di palestinesi vengono massacrati: i dati ufficiali riportano solo i decessi accertati nelle strutture sanitarie,ma sappiamo che le vittime sono molte di più; la popolazione è ridotta alla fame, al punto da rischiare la carestia; i bambini vengono bombardati mentre aspettano di ricevere alimenti terapeutici”. Lo dice Caritas Internationalis che aggiunge:”La storia non perdonerà la barbarie e la complicità”.

P.Romanelli, ‘la gente di Gaza stremata, non arrivano aiuti’

La Chiesa “sta cercando in tutti i modi di far arrivare aiuti. Ma la stragrande maggioranza della popolazione non ha nulla: né cibo, né acqua. In questi giorni, ad esempio, la temperatura percepita è di 42 gradi. La gente è stremata, disperata, e i bombardamenti continuano. In tutto questo buio, la Chiesa si adopera affinché qualcosa possa arrivare. Ma finora, purtroppo, non ci siamo riusciti. Speriamo nei prossimi giorni, ma la situazione è molto grave”. Lo riferisce, intervistato dal Sir, padre Gabriel Romanelli, il parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, ferito nell’attacco di giovedì scorso.

Idf, colpiti obiettivi militari Houthi a Hudaydah

L’Esercito israeliano (Idf) “ha colpito e smantellato infrastrutture militari appartenenti al regime terroristico Houthi nel porto di Hudaydah”, in Yemen: lo ha reso noto l’Idf su Telegram. “Tra le infrastrutture militari colpite vi erano veicoli ingegneristici utilizzati per ristabilire l’infrastruttura del porto, contenitori di carburante, navi militari utilizzate per attività militari e di attacco contro lo Stato di Israele e navi nella zona marittima adiacente al porto, e ulteriori infrastrutture del terrore utilizzate dal regime terroristico Houthi”, si legge in un comunicato stampa.

Katz, ‘il destino dello Yemen sarà lo stesso di Teheran’

“Il destino dello Yemen sarà lo stesso di Teheran”: lo ha affermato oggi in una nota il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. “Gli Houthi pagheranno un prezzo elevato per aver lanciato missili contro lo Stato di Israele. Continueremo ad agire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo per difendere lo Stato di Israele”, ha aggiunto. Katz ha confermato che le Forze di Difesa del Paese stanno colpendo “obiettivi terroristici del regime terroristico Houthi presso il porto di Hodeida e stanno reprimendo con forza qualsiasi tentativo di ripristinare l’infrastruttura terroristica attaccata in precedenza”.

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