Notizie di disagi e di ripresa graduale dei voli dagli scali del Regno: incluso il quinto aeroporto di Londra per numero di passeggeri, quello cittadino di London City.
La British Airways che precisa come “la grande maggioranza” dei suoi voli abbia subito conseguenze a causa di un problema che “è interamente al di fuori del nostro controllo”. Un problema per il quale il vettore comunque “si scusa con gli utenti”, promettendo di essere impegnato ora a fare quanto è in suo potere per accelerare una ripresa generalizzata “di tutti i viaggi al più presto possibile”. Analogo il tenore di altri comunicati di compagnie come Easyjet, che invita i propri clienti – turisti e viaggiatori vari – a controllare lo stato dei rispettivi voli nelle prossime ore.
Voli Gb in tilt, Ryanair punta dito contro l’ente per l’aviazione civile
Duro attacco all’ente dell’aviazione civile britannica (Nats) da parte del colosso low cost irlandese Ryanair, che ha il suo principale hub internazionale nell’aeroporto londinese di Starnsted, in seguito al “guasto tecnico” che causato oggi il blocco temporaneo di decolli e atterraggi in tutti i maggiori aeroporti britannici, prima dell’avvio di una ripresa graduale.
Neal McMahon, uno dei top manager dell’azienda di Michael O’Leary, ha puntato il dito contro Martin Rolfe, numero uno di Nats, invocandone le dimissioni. “E’ oltraggioso che i passeggeri vengano ancora una volta sottoposti a disagi e disservizi a causa della protratta inefficienza gestionale di Martin Rolfe al vertice di Nats”. McMahon ha evocato di “un altro guasto al sistema informatico”, dopo diversi precedenti, sollecitando la ministra dei Trasporti a “intervenire” se Rolfe non si farà da parte volontariamente.
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