L’inviato Usa Steve Witkoff è arrivato al Cremlino per incontrare il presidente Vladimir Putin.
Il Cremlino starebbe valutando la possibilità di offrire agli Stati Uniti concessioni che potrebbero includere una tregua aerea con l’Ucraina. Lo scrive Bloomberg citando fonti vicine a Mosca.
Witkoff “è stato accolto dal rappresentante speciale del presidente russo Kirill Dmitriev” all’aeroporto di Vnukovo, afferma la Tass. L’inviato Usa incontrerà i leader russi, pochi giorni prima della scadenza dell’ultimatum data da Trump a Mosca di interrompere l’offensiva in Ucraina. Braccio destro del presidente americano per le ‘missioni di pace’, Witkoff ha già visto Vladimir Putin diverse volte ma nessuno di questi incontri ha portato il presidente russo a cambiare rotta sulla guerra con Kiev. Le relazioni tra Mosca e Washington hanno visto un improvviso picco di tensione dalla scorsa settimana, con l’invio di due sottomarini nucleari da parte di Trump in seguito a un battibecco online con l’ex presidente russo Dmitry Medvedev. La scorsa settimana il leader statunitense ha concesso alla Russia 10 giorni, fino a venerdì, per interrompere l’offensiva in Ucraina, pena nuove sanzioni. Trump ha in particolare minacciato di imporre “dazi secondari” ai paesi che continuano a commerciare con Mosca, come Cina e India. “Domani abbiamo un incontro con la Russia: vedremo cosa succede, prenderemo quella decisione allora”, ha dichiarato ieri il presidente Usa.
Due persone sono state uccise e altre 12, tra cui quattro bambini, sono rimaste ferite questa mattina in un attacco aereo russo che ha colpito il distretto di Zaporizhzhia, nell’omonima regione sud-orientale ucraina: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, come riportano i media locali. “Stamattina i russi hanno colpito il distretto di Zaporizhzhia. Due persone sono state uccise e dieci sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini”, ha affermato Fedorov.
L’attacco lanciato questa mattina dalle forze russe su un distretto di Zaporizhzhia, costato la vita a due persone, ha colpito un centro ricreativo: lo ha reso noto il Servizio di emergenza statale, come riporta Ukraiska Pravda. “Il 6 agosto, tra le 5:55 e le 6:10 (le 04:55 e le 5:10 in Italia), il nemico ha lanciato attacchi aerei sul territorio di un centro ricreativo in uno degli insediamenti del distretto di Zaporizhzhia”, si legge in un comunicato stampa.
L’attacco russo di questa mattina a un “normale centro ricreativo” nella zona di Zaporizhzhia “non ha alcun senso dal punto di vista militare: è solo crudeltà volta a intimidire”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il capo dello Stato ha confermato che nell’attacco “dodici persone sono rimaste ferite. Al momento, purtroppo, si contano due vittime. Le mie condoglianze ai familiari e ai loro cari”. “Sempre durante la notte, ci sono stati attacchi vili alle reti elettriche nella regione di Dnipro, un attacco con un drone contro la popolazione di Kherson e un attacco a una stazione di gas a Novosilsk, nella regione di Odessa – si legge ancora nel messaggio -. Centinaia di famiglie sono rimaste senza gas. Si è trattato di un attacco deliberato ai nostri preparativi per la stagione di riscaldamento, assolutamente cinico, come ogni attacco russo al settore energetico. Nella regione di Kharkiv e Donetsk sono state colpite abitazioni private”.
Circa 2.500 persone sono rimaste senza elettricità dopo che un attacco russo con droni ha danneggiato le infrastrutture del gas e un oleodotto principale nella regione di Odessa, nel sud dell’Ucraina. Lo riporta Sky News. Il governatore Oleh Kiper ha affermato che l’attacco ha causato un incendio, lasciando i clienti senza accesso alla rete del gas. “A causa dei danni, 2.500 clienti sono stati temporaneamente disconnessi” dalla rete, ha spiegato.
L’amministrazione Trump sta valutando l’imposizione di ulteriori sanzioni alla ‘flotta ombra’ di petroliere russe se il presidente Vladimir Putin non accetterà un cessate il fuoco in Ucraina entro venerdì: lo riporta il Financial Times (Ft), che cita due fonti a conoscenza della situazione. L’inserimento delle navi della flotta nella lista nera segnerebbe la prima volta che gli Stati Uniti impongono sanzioni contro Mosca da quando Trump è tornato alla Casa Bianca a gennaio, commenta il giornale.
La Russia ha utilizzato una flotta ombra composta in gran parte da petroliere obsolete per trasportare petrolio in tutto il mondo, nel tentativo di eludere le restrizioni occidentali imposte a seguito dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte di Mosca nel 2022. I proventi di queste esportazioni di greggio hanno contribuito a finanziare il conflitto. Secondo le fonti, ulteriori sanzioni statunitensi contro la flotta ombra vengono viste come un primo passo facile per imporre costi alla Russia. Una terza persona vicina all’amministrazione ha affermato che si sta valutando una serie di opzioni, tra cui sanzioni contro la flotta. L’amministrazione Biden ha aggiunto 213 navi cargo, incluse le petroliere, alla lista delle sanzioni, mentre Trump finora ha rinviato l’imposizione di ulteriori sanzioni alla Russia nel tentativo di garantire un accordo negoziato per porre fine alla guerra. Il termine ‘flotta ombra’ si riferisce a navi la cui proprietà è nascosta e che evitano di utilizzare i servizi delle compagnie occidentali, spiega l’Ft, sottolineando che è difficile applicare sanzioni ai loro proprietari, anche se recentemente le misure rivolte alle navi stesse si sono dimostrate efficaci.
Telefonata tra Trump e Zelensky
Telefonata tra Donald Trump e Volodynyr Zelensky. Lo scrive su X il corrispondente di Axios da Washington, Barak Ravid, citando fonti informate.
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