Tamberi: ‘Non so se così ha senso andare ai Mondiali’ – Altri Sport – Ansa.it

Tamberi: ‘Non so se così ha senso andare ai Mondiali’ – Altri Sport – Ansa.it


La medaglia più bella sta per arrivare, e in questa attesa magica i dubbi non sono solo quelli da futuro papà. Gianmarco Tamberi è tornato ad essere ‘Gimbo’: un mix di entusiasmi, paure, emozioni.

 

Tutto senza filtri. “Devo capire se ha senso accelerare per fare i Mondiali oppure se prendermi più tempo e finalizzare il recupero alle prossime tre stagioni che portano a Los Angeles”, racconta all’ANSA, mentre scandendo i giorni che lo separano dalla nascita della prima figlia prevista per fine agosto è in partenza per la Germania: va a Heilbronn, dove ha scelto lasta second un meeting di domenica per mettersi alla prova dopo il deludente 2.12 degli Assoluti di Caorle.

 

Quella misura, per sua stessa ammissione, lo “ha destabilizzato”. Sapeva di non essere al meglio, di non poter competere per le medaglie. Ma tornare in queste condizioni a Tokyo a settembre, lì dove vinse quattro anni fa l’oro olimpico, non è da Gimbo. Prima di gettare la spugna però mette alla prova se stesso, come al solito. “Non penso che la misura che ho fatto agli Assoluti possa essere la mia, però quella è la realtà oggi. E devo capire – dice – Domenica è soprattutto una prova con me stesso, se la misura è tra 2.10 e 2.20, ovvio, ci sarà da riflettere…”. L’estate di Parigi – la fede perduta nella Senna, le coliche, la gara in condizioni disumane, la diretta social – non sembra aver lasciato scorie. Con Chiara Bontempi ha scelto di diventare genitore, con ‘Gimbo’ di provare ad arrivare fino ai Giochi 2028. “Manca pochissimo – dice parlando della gravidanza della moglie, il cui parto è previsto per fine agosto – Cerco di fare il possibile per stare vicino a Chiara e affrontare questi giorni che mancano. E’ comunque un momento magico, e lo stiamo vivendo così. La bambina nascerà ad Ancona”. Per il nome, passare dal suo profilo Instagram.

 

“Il mio è un modo genuino di raccontarmi – ribadisce, dopo aver già risposto alle tante critiche per la sovraesposizione social alle Olimpiadi -, non mi piacciono gli influencer che parlano solo delle cose belle, io dal 2016 con l’infortunio racconto tutto, anche le parti buie…Questo mi avvicina molto alle persone, ho ricevuto tanto affetto. Mi piace così”” Non è invece da ‘like’ la sua stagione agonistica. “La prima parte – rivela Tamberi – da dicembre a giugno, l’ho dovuto usare per risolvere un problema fisico al ginocchio della gamba di stacco. Lo avevo previsto, era legato alla decisione presa di arrivare fino a Los Angeles 2028.”. Una scelta in prospettiva per spingersi fino ai Giochi, “sapendo che questa non sarebbe stata una stagione stellare”.

 

Il problema non si è risolto del tutto (“diciamo all’80%”), ma “dopo il salto del Golden Gala ho deciso di affrontare la preparazione per vedere come erano le mie condizioni per gli appuntamenti importanti”. E si è reso conto: “Sono indietro da tutti i punti di vista”. A Caorle, prosegue l’oro olimpico, “sapevo di non essere al top, razionalmente sapevo di non poter fare cose superlative. Ma la misura è stata scioccante e destabilizzante: per questo ho guardato il calendario e ho visto se c’era una gara a breve. Ho trovato il meeting in Germania per rimettermi in gioco e capire quale è il mio stato attuale. Sarebbe utopia pensare di combattere per una medaglia in questa situazione: quindi devo capire se ha senso accelerare per fare i Mondiali oppure se prendermi piu’ tempo”. Domenica capirà se potrà unirsi a una nazionale di atletica “che sta facendo cose straordinarie. Se pensiamo a 10 anni fa…Da due anni ci laureiamo come nazionale più forte d’Europa: vuol dire che siamo proprio i più forti”. Poi, al ritorno di Heilbronn, manterrà la promessa di stare vicino a Chiara.

 

“Diventare padre – conclude Tamberi – e in parallelo essere atleta di alto livello sarà complicato, ma io con i cambiamenti so fare i conti. Sono cambiate tante cose negli ultimi anni; ho lasciato mio padre, sono andato a vivere da solo. Dovrò essere bravo a trovare tempo per tutto, come fanno tante persone. Certo, per un atleta può essere più difficile, ma dovrò farcela. Con Chiara abbiamo aspettato dopo Parigi, era il momento giusto per dedicarci anche alla famiglia”. Chissà se lo sarà anche per tornare a Tokyo, a settembre.

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