I media palestinesi riferiscono che dopo l’avviso di evacuazione, l’aeronautica ha attaccato la torre Tayba nella città di Gaza. Contemporaneamente, sono stati lanciati volantini nel quartiere Al-Nasr con il testo “l’Idf prenderà il controllo della vostra zona per espellere la banda criminale di Hamas, che non ha pietà di voi. Hamas ha rifiutato tutti i tentativi di raggiungere un accordo che vi servisse, e insiste a perseguire solo i suoi interessi ristretti. Perciò, a causa di Hamas, l’Idf deve prendere il controllo della vostra zona”.
Il portavoce in lingua araba dell’Idf aveva diffuso in precedenza un nuovo messaggio su X per i residenti di Gaza city che si trovano nei pressi della torre Tayba 2, nell’area portuale e nel quartiere meridionale di Rimal, in vista di un attacco aereo. “L’Idf colpiranno presto l’edificio a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas al suo interno o nelle vicinanze”, afferma il portavoce, “ai civili viene ordinato di lasciare Gaza city per dirigersi verso la zona umanitaria designata da Israele, nella parte meridionale della Striscia”.
Fonti della difesa israeliana stimano che circa 150.000 palestinesi abbiano lasciato Gaza City negli ultimi giorni, di cui decine di migliaia nelle ultime 24 ore, dopo l’ordine di evacuazione generale lanciato ieri mattina dal portavoce militare. Gli sfollati si stanno dirigendo verso il sud della Striscia.
Fonti mediche hanno riferito all’agenzia di stampa palestinese Wafa che dall’alba 34 residente della Striscia, di cui 26 di Gaza City, sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani. Secondo le stesse fonti, 15 gazawi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un raid che ha colpito le tende che ospitavano gli sfollati a ovest di Gaza City.
“Al momento non ci sono indicazioni che i terroristi siano stati eliminati. Continuiamo a sperare che siano stati eliminati, ma l’ottimismo è diminuito”. Lo ha detto un funzionario israeliano a Channel 12 riferendosi all’attacco di ieri a Doha contro una villetta dove l’intelligence riteneva che fosse riunita la leadership di Hamas in Qatar.
Fonti della difesa e dell’intelligence israeliane pur esprimendo scetticismo sul raggiungimento degli obiettivi prefissati con l’attacco contro i leader di Hamas a Doha, hanno sottolineato che, “a prescindere dal risultato, un obiettivo è stato raggiunto: instillare paura nei capi di Hamas e dimostrare loro che non c’è un luogo in cui possano nascondersi”. Lo riferiscono i media israeliani. Il Washington Post ha riportato che l’attacco è arrivato dopo che, il mese scorso, Israele e Stati Uniti avevano garantito a Doha che i leader di Hamas sul suo territorio non sarebbero stati colpiti.
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