Kallas a nome dei 27: ‘Mosca minaccia la nostra sicurezza’. Oggi Rutte vede gli ambasciatori – Notizie – Ansa.it

Kallas a nome dei 27: ‘Mosca minaccia la nostra sicurezza’. Oggi Rutte vede gli ambasciatori – Notizie – Ansa.it


“Condanniamo con la massima fermezza la violazione intenzionale dello spazio aereo di uno Stato membro dell’Ue da parte di droni russi, avvenuta il 10 settembre. Questo atto aggressivo e sconsiderato fa parte di una grave escalation da parte della Russia. Minaccia la sicurezza dei cittadini dell’Ue, la stabilità regionale e la pace internazionale”. Lo scrive l’Alta rappresentante Kaja Kallas a nome dei 27 stati membri dell’Unione europea dopo che uno sciame di 19 droni russi ha violato nella notte tra martedì e mercoledì lo spazio aereo polacco. 

“Questa grave violazione dello spazio aereo europeo – continua – non fa che rafforzare la nostra determinazione a sostenere l’Ucraina e il suo popolo nella loro difesa contro la Russia e nel loro perseguimento di una pace globale, giusta e duratura. Si tratta dell’ultima di una serie di violazioni dello spazio aereo sovrano degli Stati membri dell’Ue verificatesi dal 2022. Aumenteremo ulteriormente i costi per Mosca, inasprendo significativamente le sanzioni contro la Russia e i suoi complici. Collaboreremo anche con i nostri partner internazionali per fare pressione sulla Russia affinché ponga fine a questa guerra”.

 

 

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla Polonia – conclude Kallas – e continuiamo a offrire il supporto di cui il Paese ha bisogno per proteggere il suo confine orientale. Siamo in costante e stretto contatto con le autorità polacche”.

Intanto in mattinata è in programma un incontro tra il segretario generale della Nato Mark Rutte e i Rappresentanti permanenti dei 27. La riunione, ospitata dalla presidenza danese, era stata già prevista da tempo ma non potrà non toccare il tema della violazione dello spazio di aereo polacco.

L’incontro avviene a meno di un mese dal vertice Ue informale di Copenaghen del primo ottobre e del Consiglio europeo del 23 ottobre, in cui i capi di Stato e di governo discuteranno i prossimi passi da compiere per raggiungere la prontezza della difesa europea nel 2030, compreso il potenziamento della base industriale della difesa europea, la risoluzione delle carenze critiche in termini di capacità e lo sviluppo di un maggior numero di progetti comuni. 
   

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