Cortei e scioperi, la Francia si prepara al giovedì nero – Notizie – Ansa.it

Cortei e scioperi, la Francia si prepara al giovedì nero – Notizie – Ansa.it


 La Francia è in stato d’allerta nel timore di un giovedì nero. Per lo sciopero e la manifestazione organizzati dai sindacati e dall’insieme dei partiti della sinistra, sono attesi disagi nei trasporti, nelle scuole e nella funzione pubblica. Ma si prospettano anche scontri e disordini.
    Malgrado l’assenza di governo – con l’attuale premier incaricato Sébastien Lecornu sta ancora effettuando le consultazioni – i sindacalisti restano determinati a far sentire la propria voce, in particolare contro il rigore della finanziaria 2026.
    Il ministro dell’Interno, Bruno Retailleau, ha affermato a Bfm Tv di aspettarsi “una giornata di mobilitazione molto, molto forte, in cui rischieremo di avere fin dal mattino presto blocchi, sabotaggi, gruppuscoli dell’extra sinistra ultraviolenti e pronti a spaccare tutto”. E per questo ha previsto misure di sicurezza imponenti. Secondo Bfm, verranno schierati oltre a 80.000 fra poliziotti e gendarmi, una decina di camion con idranti e droni, fino a 24 veicoli blindati ‘Centaure’, equipaggiamento di punta della gendarmeria, che verranno dislocati nelle piazze più calde dei 250 raduni previsti in tutto il Paese. “Quando ci saranno blocchi, sbloccheremo – ha avvertito Retailleau -. Quando ci saranno danneggiamenti, attacchi a beni o persone, l’ordine è di andare molto rapidamente al contatto con la massima mobilità per fermare e assicurare alla giustizia i responsabili”.
    Appellandosi alla responsabilità dei genitori di studenti dei licei, in prima linea nelle proteste ‘Bloquons Tout’ di una settimana fa, Retailleau ha affermato che a margine dei cortei ci saranno “migliaia, senza dubbio 5.000, 8.000 o 10.000 individui che verranno per gli scontri, per spaccare tutto, animati da odio contro i poliziotti, e questo sarà difficile da gestire”. Anche il prefetto di Parigi, Laurent Nuñez, si è detto “molto preoccupato” per la minaccia rappresentata dalla presenza di migliaia di “casseur”. Spiegando di avere informazioni sulla volontà di diverse centinaia, anche migliaia, di elementi radicali di infiltrare il corteo sindacale per “battersi e distruggere”, il prefetto ha invitato i commercianti a “chiudere i loro negozi” e ad organizzarsi con “protezioni delle vetrine”.
    Sul fronte dei trasporti, la Sncf prevede lo stop di metà dei treni Intercity e appena un terzo dei treni regionali Ter. Per i Tgv, i treni ad alta velocità, ci si attende “qualche disagio ma l’insieme dei clienti dovrebbe poter viaggiare”. Traffico a singhiozzo su treni suburbani e metropolitane di Parigi.
    Servizio quasi normale invece nel trasporto aereo dopo che il principale sindacato dei controllori di volo, Sncta, ha rinviato lo sciopero. Disagi, scioperi e proteste anche negli ospedali e nella scuola pubblica. Nel mirino, la soppressione di 3.000 dipendenti pubblici e il congelamento delle remunerazioni annunciato dal precedente governo Bayrou. La nomina di Lecornu “non ha fatto abbassare la collera”, ha assicurato Sophie Vénétitay, segretaria generale del sindacato scolastico, Snes-Fsu.
    Il premier designato continua intanto le consultazioni ma la strada è tutta in salita. Il neopremier ha ricevuto nelle ultime ore le opposizioni di sinistra, ad eccezione de La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon che ha rifiutato l’invito, e l’estrema destra del Rassemblement National. “Tocca a Lecornu dimostrare una rottura con la politica macroniana, aspetto i fatti”, ha poi dichiarato Marine Le Pen. Dal canto suo il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, ha detto che le richieste socialiste, come la tassa del 2% sui “super ricchi” (Tassa Zucman) e la sospensione della riforma delle pensioni, sono “rimaste insoddisfatte”. La delegazione non ha chiuso del tutto la porta ma ha avvertito: “Se Lecornu non è disposto ad ascoltare, lo sfiduceremo”. 

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