Sei bandiere rosse (un record), due ore invece dell’una prevista, per rimuovere le macchine incidentate. Più impetuose raffiche di vento ed una spruzzata di pioggia nel finale, a rimescolare ulteriormente le carte. E’ stata lunga e tormentata la strada verso la pole del GP dell’Azerbaijan di Formula 1.
Nel caos sono affondate le Ferrari, mentre é emersa vincente, ancora una volta, la classe di Verstappen. Sullo scivoloso asfalto di Baku ‘Mad Max’ ha ottenuto la sesta prima fila dell’anno, la 46ma in carriera, sferrando il colpo vincente quando gli avversari non avevano più tempo per rispondere. Al suo fianco, staccato di mezzo secondo, c’é Carlos Sainz (Williams), bravo e fortunato a schivare i muretti del circuito cittadino azero ed imbroccare il giro giusto. In seconda scatteranno il neozelandese Liam Lawson (Racing Bulls) e Kimi Antonelli (Mercedes), autore di una prova di grande maturità.
Notte fonda, invece, per le Rosse. Con Lewis Hamilton tagliato fuori dalla lotta per i primi posti già in Q2 – e dire che venerdì l’inglese aveva alimentato l’ottimismo con il miglior tempo assoluto delle libere -, a metà dell’interminabile Q3 Maranello ha salutato anche Charles Leclerc, che a Baku aveva ottenuto le ultime quattro pole. Il monegasco, nel tentativo di portare la SF-25 oltre i suoi limiti, ha perso l’anteriore in frenata e chiuso il giro contro le barriere di curva 15. La Ferrari partirà 10ma con Leclerc e 12ma con Hamilton e le speranze di un buon risultato sono quasi azzerate. Quanto la pista si fosse fatta insidiosa nelle ultime battute lo ha poi certificato Oscar Piastri.
Il leader del mondiale piloti ha stampato la sua McLaren alla 3 e domani sarà sesto al via. Del passaggio a vuoto ha però approfittato solo in parte Lando Norris, compagno di team dell’australiano. Nel finale convulso ha ottenuto appena il settimo posto, dopo aver commesso un errore nel suo unico giro veloce in Q3. Partirà quindi solo due posizioni davanti a Piastri, che lo precede di 31 punti. “La Q1 e tutti i giri con le gomme morbide sono andati molto meglio – ha spiegato Leclerc -. Poi siamo passati alle medie, che avevamo tenuto perché pensavamo fossero le migliori”. Ma, con la temperatura dell’asfalto sempre più bassa, “mi è stato impossibile farle funzionare”.
Però, ha aggiunto, “non credo che questo sia il motivo. Penso che ci mancasse semplicemente ritmo con le medie. Probabilmente ero indietro di 7 o 8 decimi prima dell’errore e stavo spingendo come un matto”. Diversa la lettura di Hamilton: “Avremmo dovuto usare le medie in Q2. E’ quello che hanno fatto tutti gli altri. Non so dire perché noi non le abbiamo montate, ma ne parleremo”. “Volevo provare un altro giro – ha aggiunto -, però mi mancava la benzina. Per la gara “sono ancora ottimista, ma pensavo di lottare per i primi tre posti, quindi è un grande shock”. “È stata una sessione molto difficile – ha confermato Verstappen – e nell’ultimo giro devi solo dare il massimo. Non avevo nemmeno le gomme migliori che volevo perché avevo finite le medie”.
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