‘Il cerchio dei giorni’, un brano dal romanzo di Ken Follett – Libri – Ansa.it

‘Il cerchio dei giorni’, un brano dal romanzo di Ken Follett – Libri – Ansa.it


Per gentile concessione della casa
editrice Mondadori – Copyright ¸ 2025 Ken Follett – ¸ 2025
Mondadori Libri S.p.A. – pubblichiamo un brano del nuovo romanzo
di Ken Follett, Il cerchio dei giorni, in libreria dal 23
settembre, nella traduzione di Annamaria Raffo.

   
Il brano è tratto dal primo capitolo del libro. La storia si
svolge nell’anno 2500 prima dell’era comune e si apre durante il
Rito di Mezza Estate che segna l’inizio di un nuovo anno, quando
le genti dei dintorni si recano al Monumento di Stonehenge per
celebrare questo importante momento di incontro e di scambio
anche di merci tra le diverse tribù: selci, pelli, cibo.

   
In queste pagine entrano in scena alcuni dei personaggi
principali del romanzo: Seft – giovane cavatore di selci di
grande inventiva – che arriva alla Grande Pianura con il padre
Cog e i fratelli Olf e Cam, violenti e brutali; Neen, la giovane
che Seft ha incontrato durante il precedente Rito di Primavera e
di cui è innamorato e Joia – la sorella di Neen – che sarà una
delle figure centrali della storia, che ha l’ambizioso progetto
di costruire un nuovo monumento miracoloso insieme a Seft,
assemblato dalle tribù divise della Pianura.

   
Ecco il testo:
“Seft era due mezze estati più grande di Joia, eppure non
riusciva a convincerla a confidarsi con lui.

   
Si rese conto che la ragazza aveva un carattere forte. ‘Non so
se Neen prova quello che provo io’ confessò, sconsolato.

   
‘Chiediglielo e lo scoprirai’ rispose Joia, e Seft colse una
punta di impazienza nella sua voce. ‘Cos’hai da perdere?’
‘Un’ultima domanda. C’è qualcun altro che le piace?’
‘Be’…’
‘Allora c’è.’
‘A lui Neen piace, questo è sicuro. Ma se lui piaccia a lei, non
saprei dirlo.’ Joia annusò l’aria. ‘Senti.’
‘Carne arrostita.’ A Seft venne l’acquolina in bocca.

   
‘Segui il tuo naso e troverai Neen.’
‘Grazie per i consigli.’
‘Buona fortuna.’ Joia si voltò e tornò indietro.

   
Seft proseguì. Le due sorelle erano molto diverse, rifletté.

   
Joia era vivace e autoritaria, Neen saggia e gentile. Erano
entrambe attraenti, ma era Neen quella che amava.

   
L’odore di carne si fece più intenso e Seft arrivò allo spiazzo
dove diversi buoi stavano cuocendo sugli spiedi. Il banchetto si
sarebbe tenuto l’indomani sera, ma probabilmente occorreva
parecchio tempo per cucinare bestie così grandi. Senza dubbio
gli animali più piccoli come pecore e maiali sarebbero stati
arrostiti l’indomani.

   
Una ventina di uomini, donne e bambini si davano un gran daffare
a ravvivare i fuochi e girare gli spiedi. Dopo un momento Seft
vide Neen, seduta per terra a gambe incrociate e testa china,
intenta a svolgere un qualche compito.

   
Era diversa da come se la ricordava, e ancora più bella. Era
abbronzata dal sole estivo e i capelli scuri avevano delle
striature più chiare. Aveva la fronte corrugata per l’intensità
della concentrazione, e quell’espressione corrucciata era
davvero irresistibile.

   
Con un raschiatoio di selce stava grattando l’interno di una
pelle, senza dubbio di una delle bestie che stavano arrostendo.

   
Seft si ricordò che la madre di Neen era una conciatrice di
pelli. L’intensità della sua concentrazione lo affascinò e lo
commosse quasi fino alle lacrime.

   
Però l’avrebbe interrotta.

   
Attraversò lo spiazzo, con la tensione che montava a ogni passo.

   
‘Perché sono preoccupato?’ si disse. ‘Dovrei essere felice. E
sono felice. Ma anche terrorizzato’.

   
Si fermò davanti a Neen, sorridendo. Passò qualche istante prima
che lei distogliesse lo sguardo dal lavoro. Poi alzò la testa e
lo vide, e sul suo viso si dipinse un sorriso così bello che il
cuore di Seft parve fermarsi.

   
‘Sei tu’ disse Neen, dopo un momento.

   
‘Sì’ rispose lui, felice. ‘Sono io.’

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link