Il principe Andrea viaggiò in più occasioni a bordo del jet privato del defunto faccendiere-pedofilo Jeffrey Epstein e si fece fare dei massaggi, pagati con assegni da 200 dollari. È quanto si legge sul Times online che rivela i dettagli dell’ultima tranche di documenti sullo scandalo Epstein dopo la pubblicazione negli Usa da parte della commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti.
Il nome del duca di York compare più volte nella lista dei passeggeri del famigerato “Lolita Express”, l’aereo del finanziere che aveva organizzato una rete di sfruttamento e prostituzione dove erano finite molte ragazze minorenni. Ma anche in un “registro generale” dove sono stati censurati i nomi, tranne quello del reprobo di casa Windsor. È elencato accanto ai servizi dell’11 febbraio 2002, relativi a “massaggio, ginnastica e yoga”, al costo di 200 dollari. Nelle vicende dello scandalo Epstein si fa spesso riferimento alle sedute di massaggi che si svolgevano nella villa di Palm Beach del defunto faccendiere.
“Il principe Andrea è elencato come passeggero dell’aereo di Epstein, con dichiarazioni finanziarie che forniscono possibili prove di pagamenti da parte di Epstein a massaggiatrici per conto di un individuo identificato come ‘Andrea””, ha dichiarato la portavoce della commissione, Sara Guerrero. Quanto emerso non può che causare nuovo imbarazzo nel Regno Unito attorno alla figura del duca di York, già coinvolto in diversi scandali e messo alla fine al bando da ogni ruolo di rappresentanza della famiglia reale britannica.
Anche Musk e Bannon compaiono nei file sul caso Epstein
Nei documenti sul caso Jeffrey Epstein Nuovi documenti consegnati alla commissione di sorveglianza della Camera spuntano ora anche i nomi di Elon Musk, Steve Bannon e del miliardario Peter Thiel, uno dei più grandi donatori del partito repubblicano. Lo riporta Politico.
Dalle nuove carte emerge che l’ex First Buddy aveva programmato un viaggio sulla famigerata isola del finanziere pedofilo il 6 dicembre del 2014. Un altro è il promemoria di un pranzo con l’imprenditore del tech Peter Thiel il 27 novembre 2017 e una colazione con lo stratega politico conservatore Bannon il 16 febbraio 2019, pochi mesi prima che Epstein venisse accusato di traffico sessuale di minori.
Di per se’ nulla di legalmente compromettente ma segno dei legami tra il gotha della politica e dell’imprenditoria con Esptein anche dopo il controverso patteggiamento del 2007 che gli ha permesso di continuare ad abusare di giovani ragazze per anni. “Dovrebbe essere chiaro a ogni americano che Jeffrey Epstein era amico di alcuni degli uomini più potenti e ricchi del mondo”, ha dichiarato Sara Guerrero, portavoce dei democratici della commissione in una nota dopo la diffusione dei nuovi documenti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
