Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di intervenire al Pentagono, ha detto che darà ad Hamas “tre o quattro giorni” per accettare il suo piano di pace per Gaza ed ha avvertito che non c’è molto margine per negoziare. Ha poi minacciato l’organizzazione palestinese: “espierà all’inferno” se respinge il piano.
“Potrebbe esserci un accordo in Medio Oriente che non si verificava da tremila anni”, ha aggiunto Trump lamentandosi però del fatto che “non mi daranno mai il Nobel per la pace. Lo daranno a qualcuno che non ha combinato nulla o ha scritto libro sulla mente di Donald Trump e su come si risolvono le guerre”.
Parlando ai generali riuniti a Quantico, Trump ha ribadito che “in nove mesi alla Casa Bianca ho risolto sette guerre e forse ieri la più grande” e ha ripetuto la sua volontà di “mettere insieme” Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.
“Risveglierò lo spirito guerriero”, ha sottolineato il presidente Usa, sostenendo che gli Stati Uniti sono 25 anni davanti a Russia e Cina sui sottomarini.
Il Qatar ha annunciato intanto un nuovo incontro con Hamas e Turchia su Gaza per questa sera, mentre il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che l’esercito “rimarrà nella maggior parte della Striscia”. Netanyahu ha inoltre precisato di non aver accettato la nascita di un futuro Stato palestinese nei colloqui con Trump alla Casa Bianca.
Critiche al piano di Trump arrivano dal ministro israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich, che lo definisce “un clamoroso fallimento diplomatico” per Israele, “un chiudere gli occhi e voltare le spalle a tutte le lezioni del 7 ottobre” e, elencando diverse disposizioni del piano in 20 punti, afferma che si tratta di “un miscuglio indigesto”. In un post su X, “A mio avviso, finirà anche in lacrime. I nostri figli saranno costretti a combattere di nuovo a Gaza”, ha aggiunto.
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In una dichiarazione ufficiale, la presidenza dell’Autorità nazionale palestinese, accogliendo gli sforzi di Trump, ‘si impegna ad attuare entro due anni lo sviluppo di programmi di studio in linea con gli standard Unesco e l’abolizione di leggi in base alle quali vengono erogati pagamenti alle famiglie di prigionieri e martiri’.
Von der Leyen su X: ‘Una soluzione a due Stati rimane l’unica via praticabile per una pace giusta e duratura’. Anche la Cina sostiene la soluzione dei due Stati.
La Russia “sostiene e accoglie con favore” il piano di Trump per Gaza e spera che “venga realizzato” consentendo una soluzione “pacifica”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
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