Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato all’università Ada di Baku dove inaugura alcune nuove facoltà in collaborazione con cinque atenei italiani. Dopo un saluto ad una delegazione della comunità italiana in Azerbaijan, il capo dello Stato farà rientro in Italia.
“Stiamo dando un esempio di grande rilievo in questo momento di condizioni internazionali che vedono anche confitti drammatici e tensioni: quello di collaborare e sviluppare è il modo in cui dovrebbe procedere l’umanità” ha detto Mattarella parlando all’università di Baku riferendosi alla collaborazione con cinque atenei italiani.
“Stiamo dando dimostrazione di come si procede nella vita internazionale da parte di paesi che hanno a cuore il benessere dei cittadini”, ha aggiunto.
“Interloquire in maniera non virtuale ma effettiva è per gli studenti un modo di arricchire l’ambito delle conoscenze e questo rende straordinariamente preziosa questa iniziativa” ha sottolineato ancora Mattarella, parlando all’Università ‘Ada’ di Baku, alla presenza del presidente dell’Azerbaigian Iham Aliyev.
Mattarella: “Includere gli anziani e sostenere i caregiver”
“L’inclusione appropriata delle persone anziane, spesso monofamiliari, è una delle sfide contemporanee per una società solidale che non li ritenga beneficiari passivi ma motori di trasmissione di saperi ed esperienze, affinchè le comunità abbiano radici. Un ruolo cruciale nella vita delle persone anziane è svolto dai caregiver, professionisti e familiari, che con dedizione le accompagnano nelle difficoltà quotidiane, prevenendo l’isolamento e favorendone la permanenza nel contesto sociale e familiare. Il loro contributo, spesso silenzioso e decisivo, merita pieno riconoscimento e sostegno”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone anziane, in una dichiarazione.
“L’allungamento delle attese di vita della popolazione è uno dei fenomeni più significativi del nostro tempo – sottolinea il capo dello Stato – e sta trasformando profondamente l’identità delle nostre società, gli equilibri sociali ed economici, con ripercussioni su produzione, consumi, mercato del lavoro e, in particolare, sui sistemi di welfare. Le proiezioni demografiche indicano che entro il 2050 le persone di età pari o superiore a 60 anni nel mondo supereranno i 2 miliardi: uno scenario che sollecita attenzione alle ripercussioni su produzione, consumi, mercato del lavoro, sui sistemi di welfare. Occorre saperne trarre conseguenze sul terreno della partecipazione alla vita lavorativa, culturale, civica, per generazioni che possono continuare a contribuirvi in modo significativo”.
Per Mattarella, dunque, “dobbiamo guardare al futuro lasciandoci guidare dai principi fondamentali della Costituzione per costruire comunità in cui ogni persona possa continuare a sviluppare pienamente il proprio potenziale, indipendentemente dall’età, vivendo con dignità”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
