“Hamas oggi ha violato il cessate il fuoco con un incidente tra combattenti dell’Idf e terroristi che hanno aperto il fuoco contro un mezzo del genio a Rafah. In risposta, l’aeronautica ha attaccato l’area di Rafah. Al-Arabiya ha riferito che l’Idf ha effettuato tre attacchi aerei”. Lo riferisce la testata israeliana N12.
Il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz ricevono aggiornamenti sugli sviluppi sul campo in una riunione di gabinetto. E’ in corso una valutazione tra Netanyahu, il ministro e alti funzionari Odf in merito alla natura della risposta e alla prosecuzione delle attività nella Striscia.
Gli Stati Uniti hanno informato intanto i Paesi che garantiscono l’accordo di pace a Gaza di una “imminente violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas contro la popolazione” della Striscia. Il Dipartimento di Stato sottolinea che il “pianificato attacco contro i civili palestinesi costituirebbe una diretta e grave violazione del cessate il fuoco e metterebbe a rischio i significativi progressi raggiunto con la mediazione”. Se Hamas procederà con questo attacco, “saranno prese misure per proteggere la popolazione di Gaza e preservare l’integrità del cessate il fuoco”.
Hamas ha però respinto la dichiarazione del Dipartimento di Stato americano e ha difeso il suo attacco a quelle che ha definito “bande criminali armate e finanziate” sostenute da Israele e operanti a Gaza, che, ha aggiunto, stavano compiendo “uccisioni, rapimenti, furti di camion di aiuti umanitari e aggressioni contro civili palestinesi”. Hamas ha affermato che le sue operazioni si stavano svolgendo secondo “leggi chiare” e che erano necessarie per il mantenimento della sicurezza a Gaza.
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