Maggioranza compatta, stop ad aumento tassa su cripto – Aziende – Ansa.it

Maggioranza compatta, stop ad aumento tassa su cripto – Aziende – Ansa.it


La maggioranza va in pressing per fermare l’aumento dal 2026 della tassazione sulle cripto-attività. Con una serie di emendamenti alla manovra le forze di centrodestra provano a stoppare l’incremento dell’aliquota dal 26% al 33% che dovrebbe scattare da gennaio. Confermando la crescente attenzione per un tema che già l’anno scorso era stato oggetto di dibattito – con la Lega in prima fila – durante l’esame della legge di bilancio, chiusa poi con un aumento della tassazione molto ridotto rispetto al 42% inizialmente proposto.

Se la maggioranza spinge per far pagare di meno, le tasse sono al centro delle riflessioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Che parlando agli allievi della Scuola di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, accanto al governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, mette in guardia da un contesto in cui i crimini economici “sono diventati delle vere e proprie minacce alla stabilità di interi sistemi democratici”.

 

E sprona tutti ad impegnarsi per la “legalità e sicurezza economica”, che è una “responsabilità collettiva”. “Quando le risorse pubbliche vengono spese correttamente, quando le tasse vengono pagate da tutti in modo equo, quando le imprese operano in un contesto libero da concorrenza sleale e da infiltrazioni criminali”, osserva il ministro, “allora il sistema funziona”. E se è vero che dal 2011 l’evasione è diminuita, l’economia irregolare, che genera un valore aggiunto pari al 10% del Pil – avverte Panetta – “resta un fenomeno esteso e radicato, che ostacola la crescita e intacca i principi di equità su cui si fonda la convivenza civile”. “I progressi dell’ultimo decennio dimostrano” tuttavia che “il cambiamento è possibile”, aggiunge il governatore, sottolineando come la diffusione dei pagamenti elettronici abbia “contribuito a rafforzare la base imponibile, la tracciabilità” e il gettito Iva.

 

Ma avvertendo anche sui rischi legati all’uso delle cripto-attività per fini illegali: servono dunque “regole e controlli”. La condivisione nella maggioranza sul tema delle criptovalute dà intanto buone chance alla proposta di finire tra i 414 emendamenti prioritari che domani i partiti dovranno selezionare tra i quasi 6mila presentati. Il compito più arduo spetta a Forza Italia, che potrà ‘salvare’ appena il 6% delle proposte presentate: 39 segnalati su 677 emendamenti depositati. Fratelli d’Italia dovrà ridurre le proprie modifiche a poco più di un quinto, da 500 a 123. La Lega ne potrà scegliere 57 su 399, una su sette. Con i 19 che spettano a Noi Moderati, i segnalati della maggioranza sono 238.

Le opposizioni ne devono presentare 176, di cui 70 del Pd, 51 del M5s, 19 di Iv, 19 del Misto, 17 delle Autonomie. Per fare il punto sulle modifiche e in vista dell’avvio del voto in commissione giovedì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riunirà un nuovo vertice di maggioranza. Il partito della premier, che intanto sulla manovra lancia una campagna di comunicazione con un documento di 7 pagine intitolato “Dalla parte degli italiani”, è possibile che confermi tra i propri segnalati l’introduzione della tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue cui si guarda come possibile copertura per modificare la manovra. Un’altra fonte di risorse potrebbe essere la tassazione agevolata sull’oro, proposta da alcuni partiti di maggioranza, ma su cui si starebbe valutando con precisione l’impatto sulle casse dello Stato. La misura dovrebbe essere tra i segnalati della Lega, che dovrebbe inserire anche l’ampliamento della rottamazione quinquies, lo stop all’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi tramite piattaforme, l’eliminazione del divieto a portare in compensazione i crediti. Propone un’aliquota agevolata sulla rivalutazione dell’oro anche Forza Italia, che la indica come copertura per sopprimere la norma sui dividendi.

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