Continua il confronto tra il governo e il Comune di Bologna sulla partita Virtus-Maccabi Tel Aviv.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore
“Come sindaco della città voglio ribadire la mia forte preoccupazione per lo svolgimento della partita Virtus-Maccabi prevista al PalaDozza per il prossimo 21 novembre. Non ci sono le condizioni di ordine pubblico a mio avviso per gestire con serenità tale evento. I rischi per l’incolumità dei cittadini, i negozi e la città sono altissimi”. E’ quanto afferma, in una nota, il primo cittadino di Bologna, Matteo Lepore. “Siamo ancora in tempo per spostare la partita ad altra data e altro luogo. Chiedo al Ministro Piantedosi di ripensarci per il bene di tutti”. Nell’esprimere la propria contrarietà a far disputare la gara di Eurolega di basket tra le Vu Nere bolognesi e il club israeliano, Lepore sottolinea di avere appreso “oggi, inoltre, che si vuole pure addebitare una parte importante dei costi della gestione dell’ordine pubblico al Comune di Bologna, al momento stimati in quasi 200mila euro, che includono quelli che si avranno probabilmente a seguito delle manifestazioni previste attorno alla partita in pieno centro storico e i costi per il fermo di vari cantieri pubblici”.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi
Piantedosi, Virtus-Maccabi per noi si può giocare – “La partita per noi si fa, non ci sono motivi perché non si faccia. Non sono gruppi di persone che minacciano con la violenza che possono dettare l’agenda degli eventi pubblici in qualsiasi città”. Così, a margine della presentazione del calendario 2026 dei vigili del fuoco a Roma, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulla partita di basket Virtus – Maccabi, dopo le parole del sindaco di Bologna che chiedeva di spostarla. Matteo Lepore “è il sindaco, potrebbe anche vietare la partita. Un sindaco non è privo di poteri. Per quanto ci riguarda, ci sono le condizioni perché la partita venga giocata”, ha aggiunto.
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