Ancora un femminicidio, uccide la compagna e si spara – Notizie – Ansa.it

Ancora un femminicidio, uccide la compagna e si spara – Notizie – Ansa.it


Ha annunciato “una follia” a un suo conoscente lontano dall’Umbria ma quando i carabinieri, ai quali l’uomo ha dato l’allarme, sono arrivati in quella casa di Città della Pieve hanno trovato già morto Antonio Iacobellis, sottufficiale in pensione dell’aeronautica militare, che poco prima aveva ucciso con un solo colpo di pistola al petto la sua convivente, Stefania Terrosi, cinquantanovenne impiegata presso un’impresa di pulizie, per poi togliersi la vita con la stessa arma. Un femminicidio-suicidio ritengono i militari coordinati dalla Procura di Perugia. Anche se l’indagine è ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. A cominciare dalla pistola che l’ex militare non aveva come arma d’ordinanza.

L’ipotesi ancora al vaglio degli investigatori è che possa essere stata legalmente detenuta.

Il femminicidio si è consumato nella casa dove i due convivevano, nella frazione di Pò Bandino a Città della Pieve. Non lontano da dove nell’ottobre del 2021 un bambino di due anni venne ucciso dalla madre, poi arrestata sempre dai carabinieri. Il 2025, invece, per l’Umbria si era aperto con un altro femminicidio-suicidio, a Gualdo Tadino. I corpi sono stati trovati nel soggiorno dell’abitazione.

 

Video Femminicidio e suicidio in Umbria, conviventi 59enni trovati senza vita

 

Dove i carabinieri sono entrati dopo che la porta era stata aperta dal figlio che da tempo vive da solo e subito arrivato quando è scattato l’allarme. Il movente del femminicidio-suicidio è ancora al vaglio degli inquirenti ma potrebbe essere legato a dissidi all’interno della coppia. “Quello che succedeva in casa lo sapevano solo loro”, si è limitato a dire una delle persone residenti nella zona. “Liti? Come tanti ma niente di particolare” ha spiegato un altro.

Dalle indagini è emerso che la donna non aveva mai presentato denunce, nei confronti del compagno o per episodi particolari. Eppure le persone più vicine ai due hanno fatto capire che erano in crisi da diverso tempo tanto da far temere per l’incolumità di Stefania Terrosi e anche il figlio le avrebbe chiesto di allontanarsi da Iacobellis. Dopo la scoperta dei corpi è arrivato subito il sindaco di Città della Pieve Fausto Risini. Particolarmente colpito dall’accaduto. Il Comune, su Facebook, ha espresso “profonda tristezza e sgomento per il tragico femminicidio che ha colpito la comunità”. “In questo momento di dolore inimmaginabile – ha aggiunto -, la nostra più sincera vicinanza va ai familiari, agli amici e a tutte le persone che oggi piangono questa perdita inaccettabile. Il pensiero dell’intera comunità si stringe attorno a loro con rispetto, silenzio e partecipazione. Di fronte a una tragedia così grande, le parole possono poco, ma il dolore è condiviso da tutta Città della Pieve. Che la nostra comunità possa essere un abbraccio attorno a chi soffre”. Dopo il via vai di inquirenti e congiunti, davanti alla casa della donna sono rimasti i suoi cani quasi ad attenderla.

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