Giornata della disabilità, Mattarella: ‘Garantire i diritti’ – Notizie – Ansa.it

Giornata della disabilità, Mattarella: ‘Garantire i diritti’ – Notizie – Ansa.it


Non garantire i diritti alle persone con disabilità così come prevede la Costituzione, è “una ferita per l’intera collettività e ad essa va posto riparo con politiche e scelte appropriate”. Il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità. Perchè, ha ricordato il capo dello Stato, “l’inclusione arricchisce l’intera comunità, contribuisce a un progresso sociale autentico e condiviso, in cui le persone con disabilità non vengono considerate un peso, bensì membri a pieno titolo della vita comune, alla quale sono chiamati a prendere parte con le capacità di cui sono dotati”.

Ed è proprio lo spirito che anima il nuovo “piano di azione nazionale per la promozione dei diritti delle persone con disabilità”, approvato nei giorni scorsi dall’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, e presentato dalla ministra Alessandra Locatelli a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato, tra gli altri i ministri Salvini, Santanchè, Schillaci, Casellati e i sottosegretari Mantovano e Frassinetti.

 

Un piano composto da 66 linee di azione, divise in sette aree di intervento che promuovono, tra i tanti temi, l’accessibilità universale nel settore del turismo, la pianificazione di un modello di accoglienza medica “dedicato”, l’inserimento lavorativo con “tutele e garanzie”, la qualità dell’inclusione scolastica attraverso i principi del peer teaching. Ed ancora, nell’ambito del ‘progetto di vita’, il piano prevede di contrastare la violenza contro le donne con disabilità migliorando l’accessibilità delle case rifugio e dei centri anti violenze. “Un piano operativo e concreto – ha sottolineato la ministra – che sarà una traccia da qui e per il futuro, a partire dal lavoro, tema fondamentale per la dignità e l’autonomia della persona, e in ogni ambito della vita”.

Tutti, ha aggiunto il vicepremier Antonio Tajani, “hanno diritto a vivere una vita dignitosa. Senza esclusioni e discriminazioni”. E spetta al governo “sostenere tutte le persone con disabilità”. Concetto ribadito dal ministro Paolo Zangrillo, secondo il quale l’impegno deve essere quello di ” costruire una società che metta al centro inclusione, rispetto e sostegno concreto alle famiglie”.

Poco dopo le 17 la facciata principale di Palazzo Chigi si è illuminata e sono state proiettate delle parole simbolo della ricorrenza del 3 dicembre: “Insieme, diritti, amore, consapevolezza, servizi, futuro caregiver, prendersi cura, sostegni, accessibilità, dignità, lavoro, progetto di vita, cambio di prospettiva, opportunità, talento, indipendenza, fiducia, persona”. “Non una semplice illuminazione – ha spiegato la ministra alle Disabilità Locatelli – ma un’occasione per attirare l’attenzione di tutti su alcune parole chiave che definiscono la sfida aperta per la promozione del diritto di tutti a vivere una vita piena, partecipata e libera”.

 

 

Ma cosa pensano i diretti interessati? Alla politica, agli enti locali e al settore privato, la richiesta principale è una: “incrementare gli sforzi”, ha spiegato la ‘Fish’, la Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità, “per costruire un Paese in cui la disabilità sia considerata non un problema da risolvere, ma una dimensione della diversità umana che arricchisce l’intera collettività”. 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link