Manovra, 780 milioni di risorse per il Ponte spostate sul 2033 – Notizie – Ansa.it

Manovra, 780 milioni di risorse per il Ponte spostate sul 2033 – Notizie – Ansa.it


E’ arrivato l’emendamento del governo alla manovra con misure per 3,5 miliardi annunciato ieri dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’emendamento contiene diversi interventi, dalle Zes e Transizione per le imprese, all’adesione automatica alla previdenza complementare fino agli stanziamenti per il Ponte sullo stretto di Messina.

Viene introdotto anche un articolo con disposizioni in materia di rimodulazione del Pnrr.

Superammortamento triennale, stop maggiorazione per il ‘green’

L’iper e superammortamento previsto dalla manovra per le imprese che investono in beni strumentali diventa triennale. Lo prevede l’emendamento del governo alla manovra, proroga fino al “30 settembre 2028” (la manovra ora fissa il termine il 31 dicembre 2026, o al 30 giugno 2027) le agevolazioni riguardanti gli investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale in chiave Transizione 4.0 e 5.0 destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

L’emendamento elimina anche “la maggiorazione ulteriore del costo di acquisizione per gli investimenti ‘green'” e condiziona “la spettanza dell’incentivo alla circostanza che gli investimenti abbiano ad oggetto beni ‘Made in EU'”. 

Cresce la durata della finestra mobile dal 2032 per la pensione anticipata

Il trattamento pensionistico anticipato rispetto alla vecchiaia per il quale sono previsti al momento almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi se sono maturati entro il 31 dicembre 2031 ma questa finestra mobile cresce a partire dal 2032. Lo prevede un emendamento del Governo alla manovra.

La finestra sale a quattro mesi se i requisiti sono maturati entro il 31 dicembre 2033, ai cinque mesi dalla data di maturazione dei requisiti se sono maturati entro il 31 dicembre 2034 e a sei mesi dalla data di maturazione dei medesimi requisiti se gli stessi sono maturati a decorrere dal 1° gennaio 2035. Questo si aggiunge alla crescita dei requisiti legati all’aspettativa di vita secondo i quali, secondo la manovra, c’è un’aggiunta di un mese nel 2027 e altri due mesi nel 2028.

Dalle assicurazioni in arrivo 1,3 miliardi nel 2026 con un acconto dell’85%

Un contributo di 1,3 miliardi dalle assicurazioni con l’introduzione di un meccanismo di versamento, entro il 16 novembre di ogni anno, di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente. Lo prevede l’emendamento del governo alla manovra. “L’acconto versato in un determinato anno puo’ essere scomputato, a partire dal successivo mese di febbraio, dai versamenti da eseguire nell’annualita’ successiva”, si legge nell’emendamento. “Rispetto al vigente meccanismo di versamento, la previsione genera un maggior gettito positivo derivante dalla quota del predetto contributo di spettanza erariale di circa 1,3 miliardi di euro per il solo 2026, atteso che su tale anno si concentreranno i versamenti previsti a legislazione vigente, oltre all’acconto previsto dalla norma in esame”, si spiega. Dal 2027, il nuovo meccanismo “andrebbe a regime senza generare un maggior gettito”. 

780 milioni di risorse per il Ponte spostate sul 2033

L’emendamento del governo alla manovra interviene anche sugli stanziamenti relativi al Ponte sullo Stretto di Messina, allocando 780 milioni nel 2033. La modifica, attraverso una modifica tabellare allo stato di previsione del Mit, “rifinanzia, alla luce dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nell’anno 2025 in conto residui rinvenienti dall’anno 2024, gli stanziamenti relativi al Ponte sullo stretto di Messina – si spiega nella Relazione tecnica – prevedendo un incremento delle risorse nell’anno 2033 tale da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate”.

Per i neo-assunti da luglio silenzio-assenso sulla previdenza complementare

Adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione. E’ quanto prevede l’ultimo emendamento depositato dal governo alla manovra. La misura scatta dal primo luglio 2026 ed esclude il lavoro domestico. Entro sessanta giorni dalla data di prima assunzione il lavoratore può scegliere di rinunciare – si legge nel testo – “conferire l’intero importo del Tfr maturando a un’altra forma di previdenza complementare dallo stesso liberamente prescelta” o “mantenere il Tfr secondo il regime” previsto per legge. Scelta che può essere in un secondo momento revocata.

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