Andrea Delogu, in coppia con Nikita Perotti, ha vinto la ventesima edizione del dance show condotto da Milly Carlucci, ‘Ballando con le stelle 2025’, su Rai1. Sconfitti in finale Francesca Fialdini e Giovanni Pernice. Terzi classificati Barbara D’Urso, in coppia con Pasquale La Rocca, e Fabio Fognini in coppia con Giada Lini.
”Ballare è stato un balsamo per le ferite e non finirà qui”, dice Andrea Delogu che ieri sera ha alzato la coppa di Ballando con le stelle insieme al suo maestro Nikita Perotti. Per la conduttrice, scrittrice, attrice, sono stati mesi durissimi questi passati, segnati dalla morte del fratello Evan Oscar Delogu, di appena 18 anni, scomparso in un incidente stradale il 29 ottobre. ”Ho sentito molto la vicinanza delle persone in questi mesi – dice ancora Delogu – mi hanno dato una mano definitiva. Ma sono tornata a partecipare al programma per me, poi il pubblico ha capito”.
Video Delogu-Perotti trionfano a Ballando: ‘Volevamo solo dirvi grazie’
L’avventura di Ballando con le stelle, la ventesima edizione e sempre condotto dall’inossidabile Milly Carlucci, ha preso il via sabato 27 settembre su Rai1 per la sua edizione più lunga di sempre, che si è conclusa ieri sera con una finale emozionante vinta da una determinata Andrea Delogu e il suo maestro Nikita Perotti.
”C’è stato un corteggiamento di qualche anno da parte del programma – dice all’ANSA una felicissima Andrea Delogu – ma ero consapevole che era un percorso molto intenso e complicato, non solo fisicamente. Questa volta la spinta iniziale per partecipare è venuta dal fatto che mi sentivo pronta: stavo a Roma, era il momento, ero serena. Certo pensavo che fosse impegnativo, ma mai così tanto”. Conduttrice radiofonica e televisiva, scrittrice, attrice, ora anche ballerina? ”Il mio rapporto con il ballo prima di Ballando era poco e niente. E sono stati mesi di medicinali tanti, di impegno mentale. Le mie giornate in questi mesi sono stati dalla 8 fino alle 18 alla Dear (per La porta magica su Rai2 ndr), poi l’allenamento un’ora e mezza tutte le sere, e tutto il giorno il giovedì e il venerdì. E’ stato impegnativo, totalizzante”. Che cosa le ha dato questa esperienza? ”Mi ha dato nuova disciplina. Non ho smesso e non voglio smettere di mantenere questo ritmo. Ho preso i numeri andando via per continuare a farlo, per continuare ad imparare. Ballare è stato un balsamo per le ferite e non finirà qui. Vivere a stretto contatto con il maestro Nikita Perotti, con tutti i reparti è una roba importante”. Ma Ballando è anche luogo di scontri, di polemiche, tra giuria e concorrenti e non solo, lei come ha vissuto questo clima, l’ha toccata in qualche modo? ”Essendo che veramente arrivavo a fine giornata ho partecipato poco alle cose che sono accadute, alle polemiche collaterali per alcuni screzi che succedevano. Ho vissuto la parte bella di Ballando, ma tutto questo è intrattenimento”.
Comunque dal punto di vista degli ascolti quello di ieri è stato un finale col botto per “Ballando con le stelle” che chiude l’edizione 2025 con una media del 31,7% di share e 3 milioni 189 mila spettatori, preceduto dal segmento in prime time “Ballando …tutti in pista” al 21,7% di share e quasi 4 milioni di telespettatori (3 milioni 911 mila).
Ora cosa altro vuole fare, il musical? ”Voglio imparare a cucinare”, dice ridendo la brava Delogu. ”Rimango sempre una conduttrice, certo è bello fare altre cose, ma non pretendo certo di essere eccellente, non penso proprio di diventare una ballerina nonostante la bravura del mio maestro”. A proposito di maestro che rapporto ha con lui? ”È diventato un amico di quelli di cui non puoi fare a meno. È una ragazzo con un’anima antica, che vuole stare nelle cose che succedono. è più giovane ma usciamo insieme con gli amici miei quelli amici della vita. Esce con noi, ci vediamo, ed è proprio bello perchè tra mondi diversi si impara”. E rimarranno cose positive da questa esperienza che oggi il padre, Walter Delogu – per anni autista di Vincenzo Muccioli a San Patrignano, saluta sui social: “Amore mio.. Grazie anche da Evan, da lassù, sorriderà…”. E ancora: “La tua sorellina, come la chiamavi te, ha vinto la gara, ma lo sai bene, perché eri lì con lei…”.
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