Un passo dopo l’altro, verso Milano
Cortina. Federica Brignone ‘festeggia’ oggi i nove mesi dal
terribile infortunio che ne ha messo a rischio la carriera. Ed
e’ veramente un giorno da celebrare, visto che dopo essersi
sbriciolata la gamba sinistra (frattura scomposta di tibia e
perone, con rottura dei legamenti), “nessuno avrebbe scomesso
due euro che oggi sarei stata qui”, secondo le sue stessa
parole.
E invece la campionessa azzurra, dopo qualche giorno di
ritorno a discese tra i pali a Courmayeur, e’ tornata ad
allenarsi con le compagne azzurre in val di Fassa. “Mi sembra ad
ogni giro di prendere maggior confidenza, ma c’è ancora tanto da
fare. Non sappiamo come andrà, è una scalinata a piccoli
gradini”, le parole dell’azzurra, ai microfoni Rai. “L’obiettivo
Olimpiadi? In questo sport anche quando sei in forma, vincere
una medaglia è già tanta roba e io sto solo cercando di avere
migliori sensazioni – ha aggiunto Brignone -, il discorso del
podio olimpico è un’altra roba e bisogna pensare alla propria
performance, non al risultato possibile”.
Ottimismo e cautela, dunque, perche’ ora il passaggio
successivo e’ aumentare i carichi e tornare competiva per le
gare. Per questo Brignone non ha ancora sciolto la riserva sul
ritorno in gara auspicato dal presidente Fisi, Flavio Roda,
prima di Milano Cortina. “È un percorso ancora lungo, se ti
alleni 6 mesi per Soelden, io ora ho iniziato atleticamente due
mesi fa ed è passato un mese dalla prima volta sugli sci. Oggi –
ha aggiunto – sono nove mesi esatti dall’incidentenon avremmo
dato 2 euro di essere qui oggi, quindi è già tutto un di più;
speriamo di prendere confidenza sempre più, ogni giorno che
passa”.
“Il mio fisico sta ben – il punto fatto da Brignone –
ovviamente la gamba si sta adattando a pressioni e condizioni
diverse. Ho fatto quattro giorni a Courmayeur ed erano le prime
volte con i piedi dentro un tracciato coi pali, in condizioni
più facili con neve invernale. Oggi è la prima volta sul duro e
sicuramente le vibrazioni cambiano, mi sembra ad ogni giro di
prendere maggior confidenza, ma c’è ancora tanto da fare”.
L’azzurra ha raccontato quale e’ la sua emozione in questi
momenti: “Sono contenta di essere di nuovo in giro, nel mio
mondo e con la squadra, combattuta un po’ nello spirito visto
che mi sono detta “cavolo che bel gigante, voglio metterci
tutto”, ma rimanendo cauta non sapendo delle mie reazioni. Ho
voglia di fare i tracciati, mentre scendo sono un po’ bloccata:
ma pian pianino cerco di andare più forte”.
I mesi alle spalle, per certi versi, sono piu’ difficile di
quelli a venire. “È stato molto più difficile competere con il
mio corpo nel corso dei mesi, contro le altre in gara me ne
frega fino ad un certo punto. Le sfide affrontate per tutta
l’estate e l’autunno mi hanno tenuta impegnata. Questo
infortunio non mi ha cambiato la vita, semplicemente ho dato il
100% per tornare ad avere la mia vita, perché non sapevo neanche
di poter o meno rimettere gli sci, dopo quello che mi è
successo. Non ho bisogno – la conclusione – di fare un’altra
gara di sci nella mia vita: se ci riuscirò bene, altrimenti non
c’è problema”. Ma in caso positivo, sara’ un problema anche per
le avversarie.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
