E’ aumentata del 4,06%, in termini di volumi, la produzione di Mozzarella di Bufala Campana Dop nei primi dieci mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo (gennaio-ottobre) dell’anno precedente, secondo dati del Consorzio di tutela.
L’incremento dell’ offerta risponde ad una crescente domanda di Bufala Dop ma la regina bianca della tavola si trova sempre più spesso a contendere il ruolo di protagonista con la burrata, ormai presente nei menu dall’antipasto al dolce, e il fior di latte sulle pizze.
A mettere in luce la forte espansione per il comparto dei formaggi freschi di bufala sono due protagonisti del settore, Sorì e Fattorie Garofalo, che partecipano alla 22/a edizione di Marca by BolognaFiere, in programma il 14 e 15 gennaio nel quartiere fieristico di Bologna.
Sorì esporta in 68 paesi, “Negli ultimi cinque anni – sottolinea Antonello Sorrentino, con suo fratello Gaetano al timone di Sorì – il fior di latte campano ha avuto una diffusione prima impensabile e registra una crescita esponenziale: 20 anni fa la produzione di fior di latte Sorì era di circa il 10% del totale produzione (90% era bufala), oggi il rapporto è 30-70. Trainato anche dal brand Napoli che è sempre più importante, richiesto e affermato in Europa e nel mondo”. “Lungimirante, sottolineano, è stata la scelta dell’azienda campana, nata nel 1868, di mantenersi “ibrida”, un caseificio cioè che lavora sia latte vaccino che bufalino di territorio, con un fatturato che in 20 anni si è sestuplicato, attestandosi nel 2025 a 55 milioni”.
Guardando al solo settore bufalino, secondo dati NielsenIQ elaborati per Fattorie Garofalo, nell’ultimo anno le referenze realizzate con solo latte di bufala hanno registrato una crescita del +7,7% in volume e del +8,1% in valore, a fronte di un incremento più contenuto del +1,0% a volume e + 5,1% a valore del comparto complessivo che include anche le varianti di latte vaccino, caprino e ovino.
La burrata di bufala si conferma uno dei principali driver di crescita, con un aumento del +18%, mentre la ricotta di bufala registra anch’essa una crescita a doppia cifra (+11%). Anche la mozzarella di bufala mostra performance superiori rispetto alla media di categoria, rafforzando il posizionamento premium del segmento (+8%).
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