In attesa della decisione del tribunale sulla conferma o meno del carcere per Jacques Moretti e dei domiciliari che la procura ha chiesto per la moglie Jessica, emerge che già in passato nel Cantone Vallese erano state aperte due inchieste sui titolari di Le Constellation, il locale di Crans-Montana dove la notte di capodanno sono morte quaranta persone e 116 sono rimaste ferite.
La prima, penale, risale al 2020 e ruotava attorno ai fondi Covid; la seconda, invece, è di due anni dopo e riguarda l’ispettorato del lavoro. La decisione per entrambi, accusati di omicidio per negligenza, lesioni e incendio, dovrebbe arrivare lunedì. Giorno in cui andrà in procura a Sion l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornato.
Quando è stato sentito come persona informata sui fatti, dunque prima dell’interrogatorio al termine del quale è scattato il fermo, Moretti ha ammesso che la porta di sicurezza era chiusa. Anzi ha raccontato che quando, avvisato dell’incendio, è arrivato a Le Constellation, ha trovato la porta chiusa dall’interno con un lucchetto, diversamente dal solito. Ha riferito di averla scardinata con l’aiuto di altri, di aver visto a terra diverse persone prive di sensi, che hanno portato fuori, fra queste Cyane Panine, barista di 24 anni che è fra le vittime.
Interrogato venerdì, non ha escluso che l’incendio sia stato provocato dai bengala utilizzati sulle bottiglie di champagne a Capodanno ma convinto che “ci sia anche altro”. “Li utilizziamo da dieci anni e non abbiamo mai avuto problemi” ha riferito. “Sistematicamente quando serviamo una bottiglia in sala – ha confermato la moglie – aggiungiamo una candela scintillante”. Moretti ha ammesso anche di avere comperato lui, in un negozio di bricolage, il rivestimento isolante e di averlo installato durante i lavori di ristrutturazione del 2015, quando hanno acquistato il locale.
Da allora due volte sono intervenute le autorità. Nel 2020 – hanno scritto Le Matin Dimanche e il SonntagsZeitung – è stata aperta una inchiesta penale su 75.500 euro di fondi che avevano ottenuto come prestito Covid, in parte utilizzati per acquistare una Maserati poi venduta al padre di Jacques, che è finita in un non luogo a procedere perché hanno dimostrato che l’auto non era di proprietà loro ma era nei conti della società, mentre nel 2022 è intervenuto l’ispettorato del lavoro dopo segnalazioni di dipendenti francesi di irregolarità come orari di lavoro e riposi non rispettati e lavoro notturno non pagato.
Altra questione riguarda i precedenti di Moretti, che ha subito almeno una condanna nel 2008 in Francia per induzione aggravata alla prostituzione. La legge vallese prevede che i gerenti dei locali non possano avere condanne per “un crimine, delitto una contravvenzione che possano presentare un pericolo” nella gestione ma ai Moretti sono stati dati i permessi per Le Constellation e poi per due altri locali.
Secondo una persona a loro vicina, citata da Matin Dimanche, il motivo è che a loro è stato chiesto solo il casellario svizzero. Nel frattempo una inchiesta su un altro rogo, avvenuto in un edificio a 400 metri di distanza dal Constellation nel 2022 per una sauna mal funzionante – ha rivelato la tv Rts -, ha mostrato le carenze dei controlli.
Il responsabile antincendio di Lens (non lo stesso incaricato del locale di Crans), indagato, ha infatti ammesso di non averli fatti perché nel comune aveva da fare oltre mille controlli ed erano prioritari quelli in scuole ed alberghi. Intanto nel centro funerario di Sion vicino alla cittadina, finora conosciuta come tranquilla e lussuosa meta sciistica, è tornato il silenzio dopo giorni di caos doloroso e ci si continua ad interrogare su come sia stata possibile una tragedia del genere.
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