Sci: impresa di Franzoni, primo in SuperG a Wengen – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it

Sci: impresa di Franzoni, primo in SuperG a Wengen – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it


Primo successo in carriera per l’azzurro Giovanni Franzoni, che ha vinto il SuperG di coppa del Mondo a Wengen. L’azzurro, che già aveva conquistato a dicembre il primo podio con il terzo posto in Val Gardena, ha sciato in 1’45”19 sulla leggendaria pista del Lauberhorn.

Con lui su podio l’austriaco Stefan Babinsky in 1’45”54 e lo svizzero Franjo von Allmen che aveva vinto lo scorso anno, in 1’45”56. Per l’Italia c’è poi Mattia Casse 8/o in 1’46”20 mentre sono usciti Guglielmo Bosca e Dominik Paris che dalla trasferta nordamericana continua a soffrire di un risentimento alla caviglia sinistra.

Franzoni – lombardo di Manerba sul Garda, 25 anni il prossimo 30 marzo – è il primo azzurro a vincere il superG di Wengen. Del resto sono pochi gli italiani che si sono imposti nelle gare veloci su queste nevi. Nella classica discesa – la più lunga del mondo con i suoi massacranti 4.480 metri – il primo italiano fu il mitico Zeno Colò nel 1948. Poi nel 1995 vinse Kristian Ghedina e nel 2013 si impose Christof Innerhofer.

“Sto tremando – ha detto Franzoni a caldo ai microfoni della Rai – È stata finora una settimana strana, ma sentivo che ero carico. Avevo una grande ansia in partenza, ma qua mi sono detto ‘o si va o non si va’. Ho fatto la differenza nella curva dove tre anni fa mi sono steso e ho avuto un grave infortunio, è intervenuto il fato”.

“È incredibile – ha raccontato – se a inizio anno mi avessero detto che avrei fatto terzo in Val Gardena e primo qua, nelle mie piste preferite, non ci avrei mai creduto. Dopo il grave infortunio che ho avuto qui tre anni fa, sto cercando di godermi le gare: è adrenalinico e incredibile, non trovo queste emozioni da altre parti. Esco dal cancelletto dicendomi ‘goditela, pensa a sciare e a divertirti'”.

“Penso stia uscendo il lavoro degli ultimi anni – ha proseguito – nulla avviene per caso dall’oggi al domani. Ora il mio presente è cambiato. È fantastico avere sul podio un altro ragazzo della mia età (Von Allmen, ndr): ho sempre cercato di raggiungere quelli come lui e oggi li ho superati. La testa fa tantissimo, quando inizi a crederci nelle cose cambia tutto”. Alla fine, una promessa per la discesa di domani: “Anche se sarò stanco si punta a qualcosa di grosso”.

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