Influencer di Parma diventa icona della destra Usa a sua insaputa – Notizie – Ansa.it

Influencer di Parma diventa icona della destra Usa a sua insaputa – Notizie – Ansa.it


Un meme la ritrae con un copricapo fascista, in un altro le viene fatta indossare la divisa delle SS naziste, il tutto senza il suo consenso. Giovanna Scotti, conosciuta come “Gio Scotti”, giovane influencer di Parma, è diventata a sua insaputa un simbolo dell’estrema destra americana.

Le immagini della 19enne, che ha 700 mila follower su Instagram e 2 milioni su Tik Tok, sono state rubate e modificate, per esaltare una presunta bellezza “ariana”. Utilizzando l’intelligenza artificiale molti utenti, legati al mondo “Incel”, “Groypers” e suprematista, hanno associato il suo volto a quello di Benito Mussolini, all’aquila nazista e a simboli dell’antica Roma.

Sui social Giovanna Scotti é solita pubblicare post su moda e life-style ma non opinioni politiche. Sul caso, anticipato dal sito Dagospia, la ragazza non ha ancora rilasciato commenti. Tra i primi a lanciare l’allarme l’account di un utente che ha twittato un video con protagonista la giovane parmigiana: “Si chiama Gio Scotti ed è una nota influencer italiana di 19 anni.

Nonostante non abbia mai assunto posizioni politiche, è diventata un’icona dell’alt-right online, probabilmente grazie al suo aspetto ‘ariano’ e di classe”. In ottica di supremazia razziale dei bianchi, l’immagine di Gio è stata utilizzata sulle piattaforme come simbolo di una presunta “bellezza europea originaria”. Tra i commenti idee estremiste e odio.

Come riporta Gazzetta di Parma, nei post i “deepfake” si moltiplicano: “Degna nipote di Mussolini”, scrive su X un certo Alexander, che sotto posta un’altra foto modificata della ragazza che indossa un copricapo fascista, circolano video su TikTok di Giovanna vestita da centurione romano o in uniforme delle SS, a volte associata a simboli esoterici del nazismo, spesso con musiche che accompagnano le immagini.

Quasi in chiave romantica, racconti pseudo-cavallereschi. Sotto, una pioggia di commenti: “La vera civilizzazione occidentale è partita da Roma. E lei è romana e sensuale”, aggiungendo al razzismo l’oggettivazione sessuale. Oppure una serie di emoticon di mani alzate, a riprodurre il saluto romano. Si tratta di un caso di “appropriazione estetica”, tipico del sottobosco dell’alt-right, la “destra alternativa” emersa negli ultimi anni negli Usa: con l’intelligenza artificiale viene così creata una realtà parallela e fuori controllo, strumentale a una propaganda estremista.

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