Sci: Delago vince a Tarvisio e Franzoni 3/o a Wengen, è festa azzurra – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it

Sci: Delago vince a Tarvisio e Franzoni 3/o a Wengen, è festa azzurra – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it


Le Olimpiadi di Milano Cortina sono sempre più vicine e l’Italsci ci sta arrivando con le carte in regola, almeno nella velocità. Nella discesa femminile di Tarvisio si è infatti imposta la gardenese Nicol Delago, al primo successo in carriera dopo cinque podi, mentre a Wengen dopo la strepitosa vittoria di venerdì nel superG è arrivato ancora uno splendido terzo posto del bresciano Giovanni Franzoni nella discesa vinta da Marco Odermatt: è stato davvero un sabato di festa azzurra.

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A Tarvisio, Nicol ha sfruttato al massimo le sue grandi dote di scorrevolezza indispensabili su un tracciato senza grandissime difficoltà tecniche ma su cui bisognava agire leggerezza senza incidere troppo la neve morbida della pista Di Pampero. E, sulle orme della sua gran conterranea Isolde Kostner, la cosa è riuscita perfettamente alla 30enne figlia d’arte – oltre che sorella maggiore di Nadia, sua compagna di squadra – la migliore nella ultima prova cronometrata. Con lei sono salite sul podio la tedesca Kira Weidle-Winkelmann e la campionessa americana Lindsey Vonn, tornata a 41 anni più che mai regina dell’alta velocità che non vede l’ora di poter vincere a Cortina. Poco più indietro l’altra azzurra Laura Pirovano, buona sesta, e decima Nadia Delago, la sorella minore di Nicol. Alle sue spalle Sofia Goggia, che già nelle prove non era suo agio in una discesa più adatta alle scivolatrici.

“Quando ho visto il vantaggio di un secondo ero contentissima, ma era presto: non ho fatto una discesa perfetta, ho spigolato ma… va benissimo così – ha raccontato Nicol -. Non è sempre stato facile in questi anni, per questo la vittoria ha un valore immenso e voglio dedicarla ai genitori che sono sempre stati vicini a me e Nadia. Mi sembra incredibile aver vinto, più di quanto potessi sognare, a maggior ragione qui in Italia”.

Ed eccolo qua Franzoni con il suo nuovo capolavoro: con l’alto pettorale 28 è arrivato terzo nella discesa di Wengen. E pensare che neppure un mese fa aveva ottenuto a 24 anni il suo primo podio, terzo in superG in Val Gardena: ora sulla pista elvetica si è confermato campione completo al quale tutti, rivali per primi, guardano con rispetto. Del resto i suoi migliori tempi in entrambe le prove avevano fatto capire il valore di Giovanni anche in discesa. “E’ stato assolutamente incredibile. Dopo quel che è successo ieri, con tutte le telecamere attorno – ha raccontato l’azzurro – mi sono svegliato abbastanza stanco. E poi ho così ringraziato il cielo che avessero accorciato la pista per il vento. Ma so quello che posso fare. Questa estate mi sono allenato veramente tanto e si vede. Per quanto riguarda la pressione, devo solo concentrami e abituarmi”.

A dominare la gara sulla leggendaria pista è stato Odermatt, al successo n.52 in carriera e quarto in serie nella discesa del Lauberhorn. Ampio il suo vantaggio nonostante il taglio del tracciato a causa del vento abbia fatto registrare risultati addirittura più bassi di quelli nel superG di ieri. Sul podio si è piazzato al secondo posto l’austriaco Vincent Kriechmayr ma poi per l’Italia si sono il sesto tempo di Dominik Paris – dopo una gran gara che l’ha visto mancare il suo quarto podio a Wengen per soli sei centesimi di secondo -, il decimo dell’intramontabile Christof Innerhofer e il 12/o di Florian Schieder.
Domani a Wengen si chiude con lo slalom speciale sulla ripida e tortuosa pista Maennlichen e l’Italia spera nel terzo podio in tre giorni puntando su Alex Vinatzer. A Tarvisio, dove lItalia ha le ambizioni maggiori, tocca invece al superG con Goggia chiamata al riscatto con una grande prestazione in questa disciplina. 

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