Alcune centinaia di studenti delle scuole superiori spezzini staziona da questa mattina di fronte a Palazzo di Giustizia al termine di un corteo che ha attraversando la città scandendo il nome di Abanoub Youssef, il ragazzo accoltellato a morte venerdì scorso all’interno dell’istituto professionale Chiodo. In Procura sono saliti il padre e lo zio della vittima, che ieri hanno avuto un colloquio con il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, arrivato in città per partecipare a un comitato dell’ordine pubblico presso la Prefettura. Il ragazzo che ha sferrato il fendente, Zouahir Atif, è stato invece ascoltato in carcere questa mattina dal giudice per le indagini preliminari.
Stamani c’è stato un luttuoso via vai di studenti di fronte all’istituto professionale Chiodo della Spezia per ricordare Abanoub Youssef. Chi porta un fiore, chi un messaggio, chi accende un lumino. “Nel rumore di chi parla ancora di etnie che amano la lama e di chi rovescia senza pudore la propria ignoranza sui social, ricordiamo in silenzio che una giovane vita è stata interrotta. È doveroso, perché la parola umanità mantenga intatto il suo significato. Ciao Youssef”. Non c’è solo la parola ‘Giustizia per Aba’ sui cartelli lasciati assieme a fiori e candele davanti alla porta dell’Istituto tecnico ‘Chiodo’. Molti i pensieri dedicati dai compagni al ragazzo accoltellato nei corridoi della scuola. Tra i palloncini bianco-azzurri i cartelli “Vivrà nei pensieri e nelle parole” ma anche “Aba non muore”, “Non muore chi vive nel cuore di chi resta”: molti degli studenti del ‘Chiodo’ e non solo hanno voluto lasciare il proprio pensiero scritto su cartoncini bristol, foglietti, sul muro e anche su un vassoio di cartone di una pasticceria. Poi gli studenti si sono sparpagliati in silenzio lungo i muri degli edifici di via XX Settembre. Stamani l’istituto tecnico ha riaperto alla presenza di alcuni psicologi che si confronteranno con gli studenti.
Gli studenti spezzini che chiedono giustizia per Abanoud Youssef ha raggiunto piazza Europa dove si trova il Palazzo comunale. I ragazzi hanno steso davanti alle porte chiuse del Municipio uno striscione con scritto “Giustizia per Aba – Vive con noi” e hanno mostrato cartelli tra i quali spicca “Il tuo ricordo è più forte della tua assenza. Giustizia per Aba”. I ragazzi si sono fermati in sit in davanti al Comune.
Il ministro Valditara: ‘A La Spezia la comunità è sconvolta ma non gettiamo la croce addosso’
“Ieri sono stato a La Spezia, sono stato a incontrare anche il dirigente scolastico, alcuni docenti oltre che il prefetto e le forze dell’ordine, e ho incontrato anche i familiari del ragazzo ucciso, proprio per testimoniare che lo Stato c’è. È stata disposta un’ispezione, valuteremo, però dobbiamo farlo in modo pacato. Non dobbiamo gettare la croce addosso a nessuno”. Così il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a margine di una visita all’istituto comprensivo Barozzi Beltrami di Rozzano, nel Milanese.
“Non sappiamo ancora come si sono svolti i fatti e quali siano i pregressi, non sappiamo se effettivamente il ragazzo aggressore fosse abituato a portare coltelli a scuola, quindi l’ispezione chiarirà anche questo. C’è un’indagine in corso” ha aggiunto Valditara, sottolineando di aver trovato “una comunità scolastica sconvolta, con docenti e la preside particolarmente commossi. Quindi attenzione a non gettare responsabilità che in questo momento non sono assolutamente provate”.
E comunque ieri “ho abbracciato il padre e lo zio” del ragazzo accoltellato e “ho parlato con loro. Hanno riconosciuto l’importanza anche dei provvedimenti che noi stiamo varando e hanno apprezzato la vicinanza delle istituzioni” ha concluso Valditara.
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