A Roma la camera ardente di Valentino, tra bianco e silenzio. Giammetti: ‘Era un sognatore’ – Notizie – Ansa.it

A Roma la camera ardente di Valentino, tra bianco e silenzio. Giammetti: ‘Era un sognatore’ – Notizie – Ansa.it


    Una salita silenziosa verso il primo piano della Fondazione Pm23, poi un corridoio denso del profumo di decine di rose bianche, dunque una grande sala chiara. La camera ardente di Valentino Garavani – aperta oggi nella sede della Fondazione in piazza Mignanelli 23, a Roma – è semplice, elegante, silenziosa. Sopra il feretro c’è un’installazione carica di fiori bianchi, come una pergola, mentre sullo sfondo c’è una fotografia in bianco e nero di Garavani. Tra gli omaggi floreali, tutti bianchi, anche quelli di Donatella Versace, dell’equipaggio della barca di Valentino e del Medical Center del Gemelli. 

    “Valentino voleva bene alla donna e voleva che fosse bella, quindi lo ringrazieremo per sempre per le sue creazioni”: è così che le prime signore in fila hanno ricordato lo stilista, parlando con la stampa. Dietro di loro, una piccola folla di estimatori era già in fila dalle 9.

    All’ingresso sono stati deposti cuscini di fiori bianchi e due corone di rose mandate da Roma Capitale e dal Teatro dell’Opera. È entrato l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, Alessandro Onorato. Ad attendere la salma sono stati portati anche i cani di Valentino. 

   Tra le persone che hanno accolto la bara davanti alla sede, l’inseparabile Giancarlo Giammetti e i “figliocci” di Garavani, i fratelli Sean e Anthony Sax. La bandiera tricolore è a mezz’asta e la boutique in piazza di Spagna ha le vetrine coperte di nero con la citazione in bianco “I love beauty, it’s not my fault”. 

Giancarlo Giammetti: ‘Era un sognatore, lo stesso ragazzo che ho conosciuto’

Chi era Valentino? “Era una persona estremamente professionale. Nel suo lavoro era veramente puntiglioso, doveva fare otto disegni quell’ora e li faceva e pretendeva che tutti fossero come lui. Nella vita privata era un sognatore, il ragazzo sognatore che ho conosciuto. Lui aveva 26 anni, quindi era ancora giovane, abbastanza per fare i sogni e abbiamo cercato di farglieli fare fino all’ultimo”. Giancarlo Giammetti ha ricordato così Valentino Garavani, a margine della camera ardente dello stilista.

 “Valentino ha sempre amato Roma e ha sempre voluto restare a Roma, è qua con noi e abbraccia Roma anche lui. Abbiamo cominciato qua dentro, qui in questo palazzo. Ha rappresentato veramente la vita, è come un nido dove noi siamo cresciuti, dove abbiamo spiccato il volo ma tornavamo sempre qui”, ha proseguito. Vedere il feretro qui “è stata una grande emozione. Ma ci sono altre grandi emozioni passate, degli ultimi momenti di Valentino. Non aspettavo tanto amore, non aspettavo tante cose che stanno succedendo intorno. Non mi aspettavo tanto affetto dalla gente”. 

Giuli: ‘La storia di successo di Valentino resterà nel tempo’

“Oggi è una giornata di raccoglimento, di doveroso omaggio e grande dispiacere per la perdita. Ho un po’ di rammarico personale per non essere riuscito a congratularmi personalmente con lui per questa magnifica esposizione”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, uscendo dalla camera ardente. “La sua storia di successo, la sua grandezza artistica, perché di un artista stiamo parlando, resterà – ha aggiunto -. Quindi nel lutto bisogna sempre mantenere presente il fatto che una figura di questa eccezionalità come Valentino resta nella storia dello stile italiano, della qualità, dell’eccellenza, della creatività italiana. Quindi appunto un momento non bello, naturalmente, ma che ci consente di riflettere sull’enorme qualità che il genio italiano ha saputo esprimere con questa fondazione”.

Valeria Marini: ‘Era unico, magico’

“Valentino ha lasciato e lascerà sempre un segno nello stile e nell’eleganza. È stato ed è unico, amava le donne, sapeva esaltare l’eleganza della donna. Ho vestito Valentino per dei momenti molto importanti, anche al Festival di Cannes”. Lo ha detto Valeria Marini arrivando alla camera ardente di Valentino, molto emozionata, portando tra le mani un’unica rosa rossa. “Era magico”, ha poi aggiunto uscendo. 

Alessandro Michele: ‘Valentino grande padre fondatore, mitologia pura’

   “Io e Valentino ci siamo incontrati in eventi che molti chiamerebbero mondani, tra esseri umani. Quindi io sono arrivato qui, dove Valentino non c’era già, non abbiamo avuto modo di lavorare insieme però mi è sempre sembrato una persona delicatissima, gentile, anche ironico”. Lo ha detto Alessandro Michele, direttore creativo di Valentino, uscendo dalla camera ardente.

“Io penso che sia una grande perdita, un grande uomo, una persona straordinaria per i suoi cari soprattutto, però credo per tutti – ha aggiunto – un grande esempio di passione, di amore. Un’eredità grande da portare avanti. Non mi sento di prendere il suo posto, lui è un grande padre fondatore, oramai è mitologia pura, quindi lo penseremo come un essere magico. Io non ho lavorato con lui, quindi non mi arrogo nessun tipo di diritto, però tocco le sue cose, a volte attraverso le stanze dove lui ha lavorato, ed è bellissimo”.
  Michele ora prova “un grande dispiacere, però Valentino è anche un grande esempio di vita, quindi c’è anche della grande gioia nel sapere che si può essere così incredibilmente di esempio per tante persone. In fondo lui è andato molto lontano e ha costruito qualcosa di immenso”. 

Eleonora Abbagnato: ‘Onorata di conoscere Valentino, amava la danza’

“L’ultimo ricordo che abbiamo insieme è lo spettacolo di Voghera due anni fa, quando ho potuto danzare davanti a lui”. Lo ha detto Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, uscendo dalla camera ardente di Valentino. “Si ricordava tutto, dai miei 19 anni ad oggi – ha raccontato -, quindi una testa veramente incredibile e l’affetto che mi ha dato… Ero onorata di conoscerlo. La moda è sempre stata legata alla danza, agli artisti, quindi è uno dei grandi che veramente mancherà”.

   Valentino “amava tantissimo la danza e mi ha creato degli abiti veramente meravigliosi, unici – ha aggiunto -. Non smetto mai di ricordare di essere stata privilegiata ad essere amata da un grande della moda. Era così gentile e sempre rispettoso verso gli artisti. Ha creato tanto per la danza. Amava i danzatori, le danzatrici, il sacrificio. Lui mi diceva sempre che sapeva che Parigi era difficile. E lui era molto legato anche a Parigi, quindi anche questa amicizia è nata da lì”. 

Pier Silvio Berlusconi: ‘Sincera commozione’

“Pier Silvio Berlusconi partecipa con sincera commozione al lutto per la scomparsa di Valentino, straordinario interprete dell’eleganza italiana, ammirato e riconosciuto in tutto il mondo”; è il necrologio pubblicato oggi sul Corriere della sera in memoria di Valentino Garavani. Nel giorno dell’apertura della camera ardente, tanti i necrologi sul quotidiano milanese, per l’ultimo saluto all’ultimo dei couturier, da Prada a Dolce e Gabbana, da Armani a Ferragamo. E poi tanti altri come Lavinia Biagiotti, Alberta Ferretti, Lella Curiel, Ermanno Scervino. 

Gualtieri: ‘Ha incarnato Roma, la sua bellezza in creazioni straordinarie’

“Valentino ha incarnato Roma. La sua bellezza l’ha trasformata in creazioni di alta moda straordinarie, che hanno concorso a definire la nostra definizione di eleganza, di gusto in tutto il mondo. Quindi ha portato anche la bellezza di Roma e il suo gusto straordinario nel mondo”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, uscendo dalla camera ardente.

Santanchè: ‘Valentino ha interpretato al meglio il made in Italy’

“Un grande italiano nel mondo, che ha reso la nostra nazione ancora più grande e più famosa, ha saputo interpretare al meglio il Made in Italy. Quindi un dolore, un ringraziamento, un orgoglio di avere italiani come Valentino”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, entrando alla camera ardente dello stilista a Pm23 

Chiuri: ‘Con Valentino un rapporto personale, troppi i ricordi’

 “Avevo un rapporto personale con lui, era un’altra epoca, c’era un senso di comunità e di famiglia. E poi lui era molto paterno. Ho molti ricordi, troppi da poter raccontare ora”. Lo ha detto la stilista Maria Grazia Chiuri, che per oltre quindici anni ha lavorato nella storica maison romana, fino diventarne co-direttrice creativa dal 2007 al 2016, arrivando alla camera ardente di Valentino Garavani a Roma 

L’ex compagno Hoeksema: ‘Devastato’

“Sono devastato”: ha detto questo, e nulla più, Vernon Bruce Hoeksema, ex compagno di Valentino Garavani, lasciando su un’auto nera la camera ardente allestita da Pm23. Insieme a lui, i due carlini del grande stilista.

 

 

Media, due brasiliani tra i possibili eredi di Valentino

   La morte di Valentino potrebbe aprire la strada alla trasmissione di parte del vasto patrimonio dello stilista italiano a due cittadini brasiliani. A riferirlo è il quotidiano Folha de São Paulo, secondo cui tra i possibili beneficiari figurano Sean e Anthony Souza, fratelli quarantenni e figli di Carlos “Cacá” Souza, ex compagno e storico responsabile delle relazioni pubbliche di Valentino.

   I due avrebbero trascorso lunghi periodi accanto allo stilista, che li aveva presi sotto la sua ala dopo la fine della relazione con il padre, conosciuto a Rio de Janeiro nel 1973.

   Già una precedente inchiesta del settimanale statunitense Page Six indicava che una parte dell’eredità dello stilista sarebbe stata destinata ai suoi due figliocci, considerati come i figli che Valentino e il socio e compagno Giancarlo Giammetti non hanno mai avuto.
Secondo Folha, Sean e Anthony conducono una vita riservata, lontana dai riflettori e dai social network, e si dedicano anche alla musica come dj.

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