Lagarde ha abbandonato la cena con Lutnick dopo le critiche all’Europa – Notizie – Ansa.it

Lagarde ha abbandonato la cena con Lutnick dopo le critiche all’Europa – Notizie – Ansa.it


Christine Lagarde, la presidente della Bce, è fra le persone che hanno lasciato la cena di ieri con il segretario al Commercio Usa Howard Lutnick fra le tensioni per le frasi pronunciate dall’esponente ‘falco’ dell’amministrazione Trump contro l’Europa. Lo riferiscono fonti presenti alla cena interpellate dall’ANSA. La Bce non commenta. 

La cena esclusiva piena di Vip del mondo economico e politico, ospitata da Blackrock e presieduta dal presidente del colosso finanziario Larry Fink, si è trasformata nel palcoscenico di uno scontro diplomatico con Lutnick come protagonista.

Il segretario al Commercio, con un discorso di appena tre minuti, avrebbe scosso la platea, dividendo gli ospiti tra applausi e fischi e spingendo persino Lagarde ad abbandonare la sala. Lutnick, ultimo oratore della serata, ha attaccato duramente le politiche energetiche europee, definendo il continente “sempre meno competitivo” sullo scenario globale.

“Non siamo qui per difendere lo status quo, ma per cambiarlo”, aveva scritto Lutnick in un editoriale sul Financial Times lo stesso giorno, anticipando il tono aggressivo che avrebbe adottato a Davos. Secondo quanto riportato dalla fonte, le critiche di Lutnick sono state percepite come una risposta diretta alle dichiarazioni di Lagarde e di altri leader europei, che durante il Forum avevano difeso la coesione e la solidità finanziaria del blocco continentale.

Mentre una parte del pubblico applaudiva, sottolineando la forza degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump, un’altra fazione avrebbe reagito con fischi e disapprovazione. Lagarde, visibilmente infastidita, si è alzata e ha lasciato la sala durante la parte più accesa del discorso. Un portavoce di Lutnick ha minimizzato l’episodio, affermando che “solo una persona ha fischiato” e che “nessuno ha lasciato la sala in fretta”.

Di fronte alla “postura” adottata da Donald Trump nei confronti dell’Europa, i leader europei devono “indicare quali strumenti abbiamo a disposizione, mostrare determinazione collettiva, essere uniti: questa è la postura europea necessaria”, ha detto poi Lagarde in un’intervista alla radio francese Rtl a margine del Forum economico mondiale.

“Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l’unità e la determinazione”. 

Gli Stati Uniti, ha evidenziato, ”si comportano in modo molto bizzarro per degli alleati” e si è appellata all”unità e alla determinazione” dell’Unione europea di fronte al comportamento del presidente Usa.

”Si comportano in modo molto bizzarro per degli alleati”, ha risposto Lagarde, alla domanda di radio RTL se gli Stati Uniti fossero ”alleati” o ”avversari” dell’Ue. ”Quando sei alleato in seno al Trattato Nordatlantico, quando sei stato alleato per decenni e che hai partecipato alla storia rispettiva degli uni e degli altri, minacciare di impossessarsi di un territorio che non è chiaramente in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie, restrizioni di vario ordine sul commercio internazionale non è proprio dar prova di un comportamento molto alleato”, ha sottolineato Lagarde.

“Se guardo oggi alla relazione tra Stati Uniti ed Europa, siamo passati da dazi medi intorno al 2% poco più di un anno fa a circa il 12 e qualcosa di media nell’area euro. E con le minacce che incombono, potremmo salire verso un 15% medio, pur con forti differenze tra settori”, ha aggiunto Lagarde durante un panel del Forum economico mondiale sulle analogie fra l’attuale decennio e gli anni ’20 del Novecento.

“Se il 96% di questo costo ricade sul consumatore e sull’importatore statunitense, non mi sembra affatto un buon risultato, soprattutto dal punto di vista dell’inflazione. Credo quindi che sia necessario analizzare a fondo le conseguenze: quali sono gli effetti di spillover, quale l’impatto sull’inflazione e in che modo ne risente la crescita”.

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