Una prima volta significativa per il movimento paralimpico italiano al Quirinale, la casa dello sport italiano, dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto incontrare i vincitori di medaglie d’oro ai Mondiali e alle Deaflympics 2025, anche per annunciare che sarà presente alla cerimonia di apertura a Verona delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. “Un appuntamento importante”, ha sottolineato il Capo dello Stato, per il rafforzamento delle attività paralimpiche per le quali “c’è ancora molto da fare”.
A ascoltarlo, nel Salone delle Feste, una sessantina di atlete e atleti che hanno vinto in India e in Giappone, dove però, ha ricordato il presidente del Comitato paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, i podi in totale sono stati più di 230. “Non potevamo portarli qui tutti, anche se avremmo voluto – ha detto Giunio De Sanctis -, ma che è qui ma rappresenta non solo loro ma anche i tanti atleti che partecipano comunque a manifestazioni per persone con disabilità che non hanno lo stesso riconoscimento come discipline. Rispetto ai praticanti i tesserati sono pochi, ma tanti fanno sport e anche questi potenziali atleti dovrebbero essere riconosciuti. Dobbiamo fare in modo che quel milione e mezzo di potenziali tesserati paralimpici pratichino attività, rispetto ai soli 30.000 che lo fanno oggi”. “Una giornata come questa aiuta ad avere consapevolezza e attenzione ha proseguito -. Il 22 dicembre eravamo qui con squadra olimpica e paralimpica per la consegna della bandiere per i Giochi, speriamo sia foriera di successi, ma oggi, quando per la prima volta siamo unici protagonisti, abbiamo un’altra opportunità forse più importante per il mondo paralimpico”.
Un movimento che Mattarella ha definito come “elemento di civiltà” e che “soprattutto induce molti ragazzi a impegnarsi nello sport. Il vostro esempio spingerà molti ragazzi a farlo e sarà un contributo alla crescita del Paese. Vi sono accanto per questo messaggio che lanciate: è un grande progetto che stiamo coltivando e che va sviluppato sempre di più. Vi assicuro la vicinanza della Presidenza della Repubblica”.”. A nome dei tanti atleti presenti, hanno parlato Marco Cicchetti, vincitore di due ori ai Mondiali di Nuova Delhi nel salto in lungo, e Viola Scotto, vincitrice di sei medaglie d’oro nel nuoto alle Deaflympics di Tokyo. “Essere qui non è solo un riconoscimento ma anche un’emozione profonda che va oltre quelle provate ai Mondiali”, ha affermato, non senza doversi interrompere, l’azzurro, mentre la nuotatrice ha espresso l’auspicio che “tanti ragazzi sordi si avvicinino allo sport e abbiano la gioia di un sentire risuonare l’Inno di Mameli”.
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