Pascale all’evento della Lega in Abruzzo, è quasi pace: ‘Qui più libertà che a sinistra’ – Notizie – Ansa.it

Pascale all’evento della Lega in Abruzzo, è quasi pace: ‘Qui più libertà che a sinistra’ – Notizie – Ansa.it


    È quasi pace fatta tra Francesca Pascale e la Lega dopo il dibattito di oggi a Rivisondoli, in Abruzzo, a cui la paladina dei diritti civili è stata invitata, in una manifestazione di partito. Tant’è che l’ex fidanzata di Silvio Berlusconi manderà un messaggio di ringraziamento a Matteo Salvini.

   Niente fischi e piuttosto qualche applauso per lei. Interpellata successivamente dai cronisti, ha detto: “Mi aspettavo fischi e pernacchie, mi aspettavo una platea giustamente ostile perché sono sempre stata ostile ad alcuni temi della Lega, vuoi perché sono napoletana, per la bisessualità. Ma visto che in politica tutto è possibile, e Berlusconi diceva ‘Bisogna farsi concavi e convessi per raggiungere l’obiettivo’, ho accettato volentieri l’invito al dibattito sui diritti. Credo sia importante il dialogo. E spero che non sia la prima e ultima volta che posso discutere qui”. 

   Alla domanda se è una pace o una tregua, Pascale al termine del dibattito ha risposto così: “Sinceramente posso dire che trovo più libertà qui nella Lega che per esempio in altri partiti, non dico Forza Italia, ma in altri. Qui ho avuto la libertà e la possibilità di salutare tutti anche se sono sempre stata molto ostile e aggressiva con la Lega. Invece ho trovato coesione e in particolare le donne della Lega mi hanno sorpreso sul tema dell’Iran, sono state presenti a differenza del femminismo di sinistra”.

 

 

  E sui rapporti con Salvini ha detto che intende scrivergli un messaggio: “Lo ringrazierò perché sono stati ospitalissimi. Ho avuto modo finalmente di dire qualcosa sul mio tema preferito nell’ambito del centrodestra che è la mia area politica e quindi finalmente anche la destra che apre al dibattito”.  Scuse alla Lega per le critiche e contestazioni fatte in passato? “Non chiedo scusa alla politica ma alla mia famiglia e ai miei amici per aver usato toni fuori contesto. E come chiedo scusa, spero che anche i politici che usano toni forti si rendano conto che non è il caso e che si può arrivare a un compromesso senza alzare i toni”, ha detto precedentemente durante il dibattito sui diritti civili.

  E ancora: “Sono molto delusa da questa sinistra e da come si sta realizzando il suo operato politico. Al Pride siamo tutti insieme a difendere gli ultimi e poi vanno in piazza per Hannoun, i terroristi e per Maduro. Passi anche per Maduro che è un’altra questione, ma non puoi difendere i terroristi. Questa è una cosa che mi fa molto male e la cosa che mi sorprende di più è che vanno avanti nel discorso dicendo ‘No, è l’operato di Trump’. No, sui terroristi islamici non si può non riconoscere che l’Islam religioso è un cancro per tutta la società, per tutto il mondo”. 

  

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