Trovati dall’Idf i resti dell’ultimo ostaggio a Gaza. ‘Restituiti tutti i rapiti’ – Notizie – Ansa.it

Trovati dall’Idf i resti dell’ultimo ostaggio a Gaza. ‘Restituiti tutti i rapiti’ – Notizie – Ansa.it


     I soldati dell’Idf hanno trovato i resti dell’ultimo ostaggio israeliano ancora a Gaza, Ran Gvili. “Dopo aver completato il processo di identificazione da parte del Centro Nazionale di Medicina Legale in collaborazione con la Polizia Israeliana e il Rabbinato Militare, i rappresentanti delle Idf hanno informato la famiglia Gvili che il loro caro è stato identificato e sta per essere sepolto”, ha affermato il portavoce militare.

     “L’Idf condivide il dolore della famiglia. Continueranno ad accompagnare le famiglie e i rimpatriati e a lavorare per rafforzare la sicurezza dei cittadini israeliani. Con questo, tutti i rapiti dalla Striscia di Gaza sono stati restituiti”. 

     “Il sergente maggiore Ran Gvili è tornato a casa. La mattina del 7 ottobre, allo scoppio del brutale attacco terroristico, Ran si precipitò verso la zona di confine con Gaza, si unì con coraggio ai combattimenti nel kibbutz Alumim, lottò con eroismo straordinario, eliminò numerosi terroristi e protesse con il proprio corpo i civili, fino a cadere in battaglia ed essere rapito e portato nella Striscia di Gaza”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Israel Katz.

    “Ran era un combattente coraggioso, animato da un profondo senso di missione e di responsabilità nazionale. Il suo eroismo in quella mattina così difficile è parte della storia della resistenza e della determinazione dei combattenti e delle forze di sicurezza di fronte all’attacco terroristico”, dichiara Katz.
    “Il ritorno di Ran, di benedetta memoria, per la sepoltura è un momento doloroso di chiusura del cerchio, con il rientro dell’ultimo ostaggio dal territorio della Striscia di Gaza alla terra di Israele. È un momento che sottolinea l’impegno dello Stato di Israele verso i suoi combattenti e i suoi cittadini: riportare tutti e tutte a casa, come abbiamo promesso alle famiglie e agli israeliani. Questa è la solidarietà reciproca”.
Il ministro porge le sue condoglianze alla famiglia Gvili e ringrazia i soldati per il loro ” impegno straordinario nel riportare a casa tutti i nostri ostaggi e nel difendere i nostri cittadini”. Una de

Due carabinieri minacciati da un colono, l’Italia protesta con Israele

    L’ambasciata d’Italia a Tel Aviv ha indirizzato una “nota verbale” di protesta formale al governo israeliano per l’episodio in cui sono stati coinvolti due carabinieri, in servizio al consolato generale di Gerusalemme, minacciati da un uomo, “presumibilmente un colono”, in Cisgiordania.

   Su disposizione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore d’Italia a Tel Aviv sta presentando proteste presso varie amministrazioni israeliane, preannunciando interventi diretti dell’autorità politica italiana. Lo rende noto la Farnesina.

   I due militari erano ieri in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori della Ue in un villaggio vicino Ramallah, in territorio della Autorità Nazionale Palestinese. I militari sono stati minacciati da un uomo armato in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato su di loro un fucile. I militari (passaporti e tesserini diplomatici, auto con targa diplomatica) sono stati “interrogati” dal civile; seguendo le regole di ingaggio ricevute, hanno evitato di rispondere con violenza alle minacce iniziali.

  L’uomo ha passato loro una persona al telefono, non identificatasi, che ha affermato che i due si trovavano all’interno di un’area militare e dovevano allontanarsi. Da verifica con il Cogat (comando militare israeliano per il Territori palestinesi occupati) è stato confermato che non esiste nessuna area militare in quel punto.

 Il personale militare dei carabinieri è rientrato incolume in Consolato e ha riportato all’Ambasciata e alla catena di comando dell’Arma i fatti avvenuti.

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