Il giudice dà ragione a Signorini e blocca ‘Falsissimo’ di Corona – Notizie – Ansa.it

Il giudice dà ragione a Signorini e blocca ‘Falsissimo’ di Corona – Notizie – Ansa.it


Non solo Fabrizio Corona non è un giornalista e il suo ‘Falsissimo’ non è una testata, ma l’ex agente fotografico con quei video di attacchi ad Alfonso Signorini ha soltanto alimentato un “pruriginoso interesse del pubblico” e una “morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali”. E ha accusato il conduttore “di aver ‘perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti'”, senza “neppure il conforto di prove”, per “offendere” la sua “dignità” e “ricavare profitto”.

Fabrizio Corona


 

Sono le motivazioni alla base del provvedimento con cui il giudice civile di Milano Roberto Pertile ha deciso, accogliendo l’istanza degli avvocati di Signorini, di impedire che ulteriori contenuti “di carattere diffamatorio” con lo stesso obiettivo finiscano on line, bloccando di fatto la terza puntata del format sempre sul giornalista. E ha ordinato a Corona pure di rimuovere tutti i contenuti già messi su web e social e che riguardano il conduttore e anche di consegnare tutto il materiale, compresi documenti, chat, immagini e video su cui ha costruito le due puntate precedenti su quello che l’ex re dei paparazzi ha definito “sistema Signorini”. Duemila euro la somma che dovrà pagare per ogni “singola” violazione.

Corona, comunque, c’era da aspettarselo, non arretra e rilancia: “Non mi fermo, se oggi zittiscono me, domani zittiscono voi”. Dice che si adeguerà all’ordinanza di “inibitoria” da “bravo cittadino”, ovvero “obbligato” dal suo storico legale Ivano Chiesa. “Rimuovo – spiega – la possibilità per chiunque di visionare gli episodi 19 e 20”. E ancora: “non pubblicherò, perché incredibilmente il giudice me lo ha impedito, le chat, le foto, i video, le interviste, di tutte le persone coinvolte nel sistema Signorini”.

Alfonso Signorini


 

Ma la puntata sposterà “l’attenzione dal sistema Signorini al sistema Mediaset”. Ed elenca nero su bianco i nomi, già messi nel mirino nei giorni scorsi, di importanti conduttori di note trasmissioni ma non solo, perché tira in ballo pure la famiglia Berlusconi. Mediaset lo ha già denunciato ai pm per diffamazione aggravata e minacce. E sul caso ormai si intrecciano denunce, ricorsi e indagini, tanto che le querele hanno portato anche all’iscrizione dei responsabili di Google Italia e Ireland (sede europea) per concorso in diffamazione aggravata, perché ‘Falsissimo’ si può vedere su YouTube.

Il giudice civile Pertile in 14 pagine spiega che in questo caso non valgono né il diritto di cronaca né la libertà di espressione, perché non c’è interesse pubblico “a conoscere le preferenze e le abitudini sessuali” di Signorini. E in ciò che è stato pubblicato da Corona, con tanto di “epiteti”, non c’è alcun “indizio” di quel “sistema basato su ricatti sessuali” per favorire l’ingresso di candidati al Grande Fratello, di cui parla il 51enne salito alla ribalta quasi vent’anni fa con Vallettopoli. Per l’avvocato Chiesa, che ha già annunciato ricorso in appello, il giudice si muove dal “presupposto errato che Fabrizio abbia voluto parlare dei gusti sessuali di Signorini”, mentre lui ha “denunciato l’esistenza di un sistema che avrebbe comportato la commissione di reati: ci sono denunce e un’indagine”.

Corona ha “elementi di prova, chat, interviste e telefonate, le ha date ai pm e gliene darà altre”. Quelle che non può pubblicare. Per il difensore “nel nostro Paese non è possibile inibire di parlare ad una persona che dice peste e corna di te, la puoi denunciare per diffamazione se ritieni”. Questo “provvedimento di censura preventiva è un precedente grave – aggiunge – non ne ho mai visto uno simile in 40 anni di carriera”. Sul fronte penale, intanto, Corona è indagato pure per revenge porn, dopo la denuncia di Signorini, il quale, a sua volta, è iscritto per violenza sessuale ed estorsione su querela di Antonio Medugno, ex Gf Vip edizione 2021-2022. Altre denunce e casi potrebbero finire al vaglio dei pm. Il tutto mentre per altra vicenda, su cui indagano anche i pm milanesi, Corona è stato sanzionato dalla Consob per 200mila euro: ha violato il regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di ‘memecoin $Corona’.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link