A Padova trapianto di fegato con tecnica innovativa completamente robotica – Medicina – Ansa.it

A Padova trapianto di fegato con tecnica innovativa completamente robotica – Medicina – Ansa.it


PADOVA – È stato eseguito con successo, in Azienda Ospedale Università Padova, il primo trapianto di fegato completamente robotico con organo protetto da macchina da perfusione durante l’impianto. La tecnica costituisce un unicum a livello mondiale quanto a tecnica di preparazione dell’organo espiantato e messo in macchina di perfusione e poi impiantato con chirurgia robotica.

    La strumentazione robotica permette di impiantare l’organo attraverso due semplici fori e senza chirurgia open, mentre la sofisticata tecnologia delle macchine da perfusione serve a tenere in vita l’organo espiantato migliorando tutte le sue funzioni. In sala operatoria l’èquipe del prof. Umberto Cillo, direttore Uoc Chirurgia epatobiliopancreatica e dei Trapianti di fegato.

   
   

Chirurgo Aoui Padova, ‘abbiamo montato il Vespucci in una bottiglia’

PADOVA – “Abbiamo eseguito il primo trapianto di fegato completamente robotico, sulla scorta di una esperienza a Modena di qualche tempo fa: l’innovazione messa a punto dalla mia equipe è quella di aver portato a termine con successo questo trapianto con un organo completamente protetto da una macchina da perfusione durante l’impianto”. Lo afferma Umberto Cillo, direttore Uoc Chirurgia epatobiliopancreatica e dei Trapianti di fegato dell’Aoui di Padova.

   “La sfida enorme è quella di eseguire un intervento di altissima complessità com’è il trapianto di fegato attraverso dei piccoli fori nell’addome – aggiunge Cillo – oltre a questa mini invasività la nostra tecnica permette anche di proteggere l’organo durante tutte le fasi dell’impianto. È un po’ come montare l’Amerigo Vespucci all’interno di una bottiglia e farlo nei minimi particolari, solo che qui, e non mi pare un particolare piccolo, abbiamo a che fare non con un modellino ma con la vita dei pazienti”. Cillo sottolinea: “Io credo che la chirurgia italiana, almeno nei centri di altissima specialità, ha chiuso l’era di trasformazione dalla chirurgia aperta, cruenta, macroinvasiva, a quella verso la mini invasività, e lo fa raggiungendo appunto la sua vetta più importante che è il trapianto di fegato”.

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