La qualificazione diretta agli ottavi sfuma a otto minuti dal triplice fischio. Il Bologna sogna, ci prova, fa il suo e si conferma squadra da coppe: dopo i quarti di Coppa Italia, accede agli spareggi di Europa League.
Che peraltro erano già certi, per i rossoblù, prima ancora dell’ultima gara della fase regolare con il Maccabi.
Un gol di Rowe nel primo tempo, uno di Orsolini a inizio ripresa e di Pobega in pieno recupero, consentono alla squadra di Vincenzo Italiano di passare sul neutro di Backa Topola, in Serbia, sul campo del Maccabi. Ma niente ottavo posto, il sogno svanisce nel finale, dato che i rossoblù chiudono la fase a gironi al decimo posto, confermando come in Coppa siano altra cosa rispetto a quelli in crisi in campionato: con il terzo successo esterno in Europa League e il settimo risultato utile.
Dopo il ko dell’esordio in casa dell’Aston Villa, in Europa i rossoblù non hanno mai perso. Agli spareggi, la squadra di Italiano affronterà una tra Dinamo Zagabria e Brann.
Insomma, segnali di vitalità, anche se non tutti i guai sono risolti. Il disastrato Maccabi, che si presenta con il tecnico della Primavera in panchina, sfiora il vantaggio con Ben Harushe e poi il pari con Kervin Andrade. Ma prima e dopo solo Bologna, con Orsolini che sfiora il gol dopo tre minuti, con Zortea a sfondare sulla destra e a mettere il cross sulla testa del compagno. Miranda fa lo stesso sull’altro lato e arrivano occasioni per Rowe e Ferguson, murate da Malika, più che parate.
Nel complesso, il Maccabi è poca roba, il Bologna domina e passa al 35′, quando sulla conclusione dal limite di Moro Malika è incerto e regala il tap vincente a un Rowe in crescita, già protagonista del gol del Bologna a Genova in occasione del momentaneo 2-0. Il Bologna si sblocca e non si ferma, sfiora il raddoppio già prima del riposo con Ferguson e Castro (due volte), e lo trova con Orsolini, all’undicesima marcatura stagionale al 2′ della ripresa. Il match non presenta criticità e Italiano ne approfitta per reinserire Bernardeschi e al 20′ gli incroci dei risultati vedono il Bologna ottavo, qualificato direttamente agli ottavi.
L’illusione dura poco più di 20 minuti, perché a otto dal triplice fischio la doccia fredda arriva prima dal pareggio della Roma sul campo del Panathinaikos e poi dal vantaggio del Genk con il Malmo, che condivide con il Maccabi l’ultimo posto in classifica. Ma il Bologna non si ferma, sfiora il tris con Freuler e Cambiaghi, lo trova con Pobega. Il sogno della qualificazione diretta agli ottavi resta tale, ma intanto il Bologna in Europa si conferma squadra vera e all’altezza delle proprie ambizioni (il passaggio agli spareggi era l’obiettivo), squadra da coppa. L’urna di Nyon, domani alle 13 dirà se il Bologna testa di serie agli spareggi affronterà Dinamo o Brann, quest’ultima già affrontata nel girone, con ritorno casalingo al Dall’Ara.
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