Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato di aspettarsi che l’amministrazione statunitense “rispetti la sovranità canadese”, dopo le notizie di stampa relative a incontri tra funzionari del Dipartimento di Stato Usa e attivisti indipendentisti della provincia dell’Alberta. “Sono sempre molto chiaro su questo punto nelle mie conversazioni con il presidente Trump”, ha detto Carney in una conferenza stampa. Trump, ha aggiunto, non gli aveva mai sollevato la questione del separatismo dell’Alberta.
Il primo ministro della Columbia Britannica, provincia sulla costa occidentale del Canada e confinante con l’Alberta, ha reagito con rabbia, definendolo un atto di “tradimento” quello dei separatisti dell’Alberta. “È totalmente inappropriato cercare di indebolire il Canada, chiedere a una potenza straniera di contribuire a smantellare questo Paese e, per inciso, a un presidente che non ha particolarmente rispettato la sovranità canadese”, ha dichiarato. L’Alberta Prosperity Project è stato autorizzato a lanciare una petizione: devono raccogliere 178.000 firme entro il 2 maggio per indire un referendum.
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