La Cassazione: ‘L’indipendenza delle toghe resti caposaldo del sistema’ – Notizie – Ansa.it

La Cassazione: ‘L’indipendenza delle toghe resti caposaldo del sistema’ – Notizie – Ansa.it


La preoccupazione della magistratura è volta a garantire che resti effettiva l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione come caposaldo del sistema costituzionale”. Lo afferma il Primo presidente di Cassazione, Pasquale D’Ascola, nella relazione in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario in Cassazione.

“In una Costituzione che ha il suo perno essenziale nel principio di uguaglianza sostanziale, la magistratura, che esercita la funzione giurisdizionale affinché la legge sia uguale per tutti, sente di aver adempiuto il proprio dovere se il diritto, ogni diritto, ha effettiva tutela e non se è soltanto declamato. La sua autonomia e la sua indipendenza non sono un privilegio, ma sono presupposti perché il giudice sia sempre imparziale”, ha aggiunto.

“Va coltivato con tenacia un clima di rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia”. Lo afferma il Primo presidente di Cassazione, Pasquale D’Ascola.

   Alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, Previsti gli interventi del ministro della Giustizia, Carlo Nordio e del vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli.
   
Sono presenti i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e il presidente della Consulta, Giovanni Amoroso e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. 

“In ogni ufficio giudiziario guarda intorno a sé con occhio attento ai fenomeni con i quali è in contatto e che già nelle considerazioni finali dello scorso anno erano stati posti in ampio risalto: i reati di violenza in danno delle donne con la barbarie dei femminicidi, la trasformazione, fonte di insicurezza e instabilità, del mondo del lavoro, che reca con sé il tragico bilancio di morti e infortuni sul lavoro, la piaga dei suicidi in carcere”. Lo afferma il Primo presidente di Cassazione, Pasquale D’Ascola, nella relazione in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario in Cassazione. “Il carcere e le vecchie e nuove povertà crescenti nella popolazione conducono a cospetto del più irrinunciabile dei diritti fondamentali della persona, la dignità, che viene offesa insopportabilmente nel cittadino privato iniquamente del lavoro, nell’indigente abbandonato, nel detenuto maltrattato, talora nel sofferente giunto a fine vita”, ha aggiunto.

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