Lazio- batte Genoa 3-2 nel match che ha aperto la 23esima giornata di campionato
Serie A: Lazio – Genoa
GOL
Al 90’+10 LAZIO – Genoa 3-2! Rete di Cataldi con un rigore calciato angolato, intuisce Bijlow ma non riesce ad arrivarci.
Al 75′ Lazio – GENOA 2-2! Rete di Vitinha. Malinovskyi ci prova direttamente da calcio d’angolo, Provedel riesce ad intervenire, la palla finisce a Vitinha che solo sotto porta calcia in rete.
Al 66′ Lazio-GENOA 2-1. Rete di Malinovskyi su rigore calciato a mezza altezza, Provedel intuisce ma non ci arriva.
Al 62′ LAZIO – Genoa 2-0 Rete di Taylor. Isaksen entra in area dalla destra, controlla e serve Taylor che arriva in velocità da dietro e di piatto infila Bijlow.
Al 56′ LAZIO – Genoa 1-0 Rete di Pedro su calcio di rigore piazzato alla destra del portiere del Genoa, Bijlow
De Rossi e Sarri
LA CRONACA
LA PARTITA
Tre punti all’ultimo respiro, quando ormai non ci credeva più nessuno. La Lazio batte il Genoa 3-2 grazie alle reti di Pedro su rigore e Taylor, alle quali avevano risposto i gol di Malinovskyi ancora su rigore e Vitinha, ma soprattutto alla rete dal dischetto di Cataldi che regala un successo d’oro ai biancocelesti.
Serie A: Lazio – Genoa
Sarri deve fare a meno di Romagnoli, al centro delle vicende di mercato, e all’ultimo minuto anche a Zaccagni, fermato da un problema muscolare a carico del muscolo obliquo dell’addome optando per un tridente senza una vera prima punta con Isaksen, Maldini e Pedro. Dall’altra parte De Rossi risponde con la coppia Vitinha-Colombo per cercare di far male alla Lazio. A rubare la scena, però, non è di certo quello che succede in campo, ma il vuoto sugli spalti per la protesta annunciata dai tifosi biancocelesti, in rotta con la società da tempo. E così mentre la parte più calda del tifo assiste alla partita a Ponte Milvio, cuore del tifo biancoceleste, in quello che Sarri prima della partita ha definito “una dimostrazione d’amore”, all’Olimpico va in scena un primo tempo – di fronte a poco più di 5.000 spettatori – dal ritmo soporifero, senza emozioni e che inevitabilmente condiziona le due squadre regalando poco o nulla. Le uniche emozioni sono quelle procurate da Vitinha, con un colpo di testa da pochi passi che l’uscita di Provedel impedisce di trasformarsi in gol, e lo stacco di Marusic che sorvola la porta di Bijlow.
Troppo poco da parte di entram
Serie A: Lazio – Genoa
be in un primo tempo che concede poco o nulla allo spettacolo. La ripresa si apre con lo spunto di Isaksen che prova il sinistro da lontano, ma senza fortuna. Ed è proprio da un cross del danese che arriva il rigore, concesso – dopo revisione VAR – per fallo di mano di Martin. A presentarsi sul dischetto è Pedro che spiazza Bijlow e porta avanti la Lazio. Che poco dopo raddoppia sfruttando un erroraccio di Martin che spiana la strada a Isaksen, il danese aspetta il rimorchio di Taylor con l’ex Ajax che incrocia di destro per il 2-0 che sembra mandare in ghiaccio il match. A rimettere tutto in discussione, però, è il tocco di braccio di Gila, che Zufferli, dopo aver rivisto al monitor, assegna permettendo a Malinovskyi di accorciare. il Genoa ci crede, si getta in avanti e pareggia sugli sviluppi di calcio d’angolo con Provedel che respinge il tiro cross dalla bandierina ma proprio sui piedi di Vitinha, abile a ribadire in rete per il 2-2. Le emozioni, però, non sono ancora finite perché, sul colpo di testa di Ratkov nel finale, Ostigard interviene con il braccio. Ancora una volta Zufferli viene richiamato dal VAR per assegnare il rigore che Cataldi trasforma regalando alla Lazio tre punti d’oro nella sua serata più difficile.
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