Cortei Aska a Torino, iniziato il raduno a Porta Susa  – Notizie – Ansa.it

Cortei Aska a Torino, iniziato il raduno a Porta Susa  – Notizie – Ansa.it


Diverse centinaia di persone si sono radunate nella zona di Porta Susa a Torino per uno dei cortei Pro Askatasuna in programma nel capoluogo piemontese.

Alcuni attivisti si sono inerpicati sulle transenne che avvolgono l’edificio della ex stazione ferroviaria e hanno srotolato lo striscione “Askatasuna vuol dire libertà”. In piazza sventolano i vessilli di rifondazione comunista, Potere al Popolo, Cobas e Cub.

“Lo sgombero del centro sociale – ha detto all’ANSA Lorenzo, esponente dell’Usb – rientra al nostro avviso in un vasto e complesso fenomeno repressivo che ha investito, solo per fare un esempio, anche la sospensione dal servizio dei vigili del fuoco che avevano manifestato a favore della Palestina. Noi siamo qui non solo per denunciare tutto questo, ma anche per rilanciare la giornata di sciopero dei porti il programma il prossimo 6 febbraio contro e le guerre e il riarmo “. 

Storica leader No Tav: ‘Scandalose provocazioni governo ai centri sociali’

“Trovo molto sbagliato chiudere i centri tipo Askatasuna, Gabrio, Leoncavallo, Askatasuna, dove i ragazzi possono trovarsi, discutere, decidere. E quindi le provocazioni del governo, della polizia, contro i ragazzi mi scandalizzano profondamente, per cui partecipo ai cortei”. Così all’ANSA Nicoletta Dosio, storica leader No Tav, al punto di ritrovo fuori dalla stazione di Torino Porta Nuova per la manifestazione nazionale per Askatasuna.

Corteo Askatasuna, fogli di via e sequestri in controlli preventivi

La Questura di Torino ha predisposto servizi di osservazione e di vigilanza connessi all’arrivo nel capoluogo torinese dei manifestanti, nonché vigilanze fisse e dinamiche nei confronti di obiettivi sensibili.

I servizi preventivi, già in corso, riguardano l’ambito stradale, autostradale, ferroviario e aeroportuale, nonché il valico di frontiera terrestre del Frejus e del Monginevro, con controlli di eventuali manifestanti anche provenienti dall’estero, finalizzati non solo all’identificazione di eventuali facinorosi, ma anche al rinvenimento di oggetti idonei all’offesa o utili al travisamento.

Nel corso dei servizi, ieri sono state identificate dalla polizia di Stato 747 persone, e controllati 236 veicoli e quattro voli aerei. I controlli si sono intensificati questa mattina su auto, pullman e treni. Dieci persone, tre provenienti dalla Francia, otto dall’autostrada Torino-Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti per il travisamento.

Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello. Sono stati rinvenuti e sequestrati anche bombolette spray e bastoni. Al momento sono ventiquattro i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Torino, per un periodo variabile da uno a tre anni. Tra questi anche due cittadini francesi e un cittadino russo.

Sono dieci gli avvisi orali emessi dal Questore di Torino a mezzo della locale divisione polizia anticrimine, nei confronti di manifestanti, provenienti anche da altre province d’Italia e dall’estero. Ulteriori attività di controllo del territorio hanno permesso di emettere sette Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane).

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