Niscemi, è precipitata l’auto simbolo della frana – Notizie – Ansa.it

Niscemi, è precipitata l’auto simbolo della frana – Notizie – Ansa.it


È precipitata nel baratro sottostante l’auto simbolo della frana di Niscemi, fotografata e ripresa più volte mentre era in bilico. E’ quanto emerge dalle riprese fatte da un drone di Local team. 

Resta in piedi la Croce, simbolo di resistenza


 

Il Comune di Niscemi: ‘352 richieste di assistenza e ristoro in un giorno’
Sono 352 le istanze pervenute al Comune di Niscemi, nella sola giornata di ieri, per beneficiare delle misure di assistenza e ristoro, i cui moduli per inoltrare la richiesta, sono stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune. Negli ultimi due giorni inoltre non sono stati registrati movimenti franosi lungo il fronte prospiciente la strada provinciale 11, un’arteria che collega Niscemi a Gela. E’ quanto emerso dall’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, presieduto dalla prefetta Donatella Licia Messina. Da oggi viene rafforzato il dispositivo di vigilanza gia’ attivo per il controllo dei valichi della zona rossa con un contingente di venti militari dell’esercito italiano. Per quel che concerne le zone interdette al traffico, installati new jersey in cemento al fine di impedire il transito veicolare. Al Comune, al momento, non sono pervenute richieste di recupero di beni da parte di aziende presenti nella zona rossa, mentre proseguono le attività di assistenza alla popolazione per il recupero degli effetti personali. Dal giorno della frana, è stato reso noto, i vigili del fuoco hanno effettuato 669 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, 65 nella giornata di ieri. Al momento, continua a essere ancora preclusa la possibilità di recuperare gli effetti personali negli immobili che si trovano nei primi cinquanta metri dal fronte frana, per l’estrema pericolosità dell’area.

La palazzina di tre piani crollata nel precipizio a Niscemi


 

Un nucleo sfollato ospitato da una famiglia di Gela
Una casa a Gela concessa gratuitamente a una famiglia di Niscemi che affronta le difficoltà di non poter rientrare nella propria abitazione, in zona rossa a causa della frana. L’hanno messa a disposizione Santi Ventura e la sua compagna Egle Scalia, entrambi gelesi, con il pieno appoggio di altri familiari. Ci abiteranno un’insegnante, la figlia e la nonna, tutte niscemesi, che da un giorno all’altro si sono trovate fuori casa per la frana. “Pensiamo sia questa la vera solidarietà – dice Ventura – l’abitazione era libera e abbiamo pensato di spargere la voce. È arrivato subito un riscontro. Una famiglia di Niscemi ci abiterà. Non abbiamo chiesto nulla. Piuttosto che limitarci a donazioni in denaro, abbiamo preferito fare qualcosa di più concreto. Siamo convinti che se una situazione come quella causata dalla frana si fosse verificata a Gela, i niscemesi avrebbero fatto la stessa cosa per noi. Spero – ha concluso Ventura – che chi ha case a disposizione faccia lo stesso senza pensare agli affitti. I cittadini di Niscemi si trovano davanti a una tragedia”.

Video Niscemi, l’escalation del disastro in 8 giorni

 

La Strada degli Scrittori si mobilita per la biblioteca
La “Strada degli Scrittori” lancia due iniziative su Niscemi, mentre si mobilita insieme con decine di autori sollecitati dall’appello di Stefania Auci per salvare i quattromila libri della biblioteca privata “Angelo Marsiano”. Considerata la difficoltà di recuperare questo prezioso patrimonio per il momento irraggiungibile perché l’immobile rischia di cedere, in bilico sul ciglio della frana, la “Strada degli Scrittori” auspica “una concreta salvaguardia di un altro patrimonio a rischio. Quello della Biblioteca comunale intestata al poeta Mario Gori, purtroppo anch’essa attualmente in zona rossa”. “Oltre alla speranza del pieno recupero di questi due gioielli di Niscemi condivisa dalla collettività degli autori mobilitati dall’appello, nella necessità di guardare avanti”, la “Strada degli Scrittori” lancia intanto due iniziative. La prima è una mobilitazione per incrementare la dotazione della biblioteca dell’unico istituto di istruzione superiore della città, il liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”. Con una prima donazione di 50 libri, fra saggi e romanzi, destinati ai giovani di Niscemi. E con l’auspicio che altre donazioni seguano. La seconda consiste nel progetto, già concordato con la preside dello stesso liceo, professoressa Viviana Morello, di fare svolgere agli studenti delle ultime classi un tema dal titolo: “Niscemi, la città del futuro che immagino”. Un tema da sviluppare a scelta sotto forma di breve racconto, in poesia o sotto qualsiasi forma espressiva, anche audiovisiva. Gli autori dei cinque migliori componimenti, indicati da una giuria in via di costituzione, saranno ospitati e iscritti a fine maggio per una settimana al decimo “Master di scrittura” che si terrà ad Agrigento sul tema “Le parole dell’immagine. Da Minneapolis a Niscemi”.
   

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