Conto alla rovescia a Milano e Cortina per il via ai Giochi olimpici invernali che avverrà ufficialmente domani con la cerimonia di apertura. Oggi sono arrivati in Italia il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ed il segretario di Stato Marc Rubio, fra imponenti misure di sicurezza. A mezzogiorno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita al Villaggio Olimpico a Milano.
Mattarella arrivato al Villaggio olimpico
Sergio Mattarella è appena arrivato al Villaggio olimpico di Milano. Il presidente della Repubblica è stato accolto dal sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala, dal Preisidente della regione Lombardia Attilio Fontana, dal n.1 del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Mornati, dal presidente della Fondazione di Milano Cortina Giovanni Malagò e dall’ad dei Giochi Andrea Varnier. All’ingresso il capo dello stato, arrivato scortato da otto corazzieri, si è recato al murale della Tregua olimpico per firmarlo.
Bonifiche in corso, il Villaggio si prepara alla visita di Mattarella
I Corazzieri, la guardia d’onore del presidente della Repubblica Italiana, sono già al Villaggio Olimpico di Milano, per una ricognizione, gli uomini della sicurezza del Presidente si muovono discreti e ripassano il percorso, intanto la vita degli atleti nel cluster di Milano prosegue con il suo solito tran-tran, allenamenti, briefing, interviste e colazioni abbondanti.
L’arrivo di Sergio Mattarella é atteso poco prima di mezzogiorno, farà una prima breve sosta al Village plaza, la porta d’ingresso al cluster milanese dove è stato posto il murale della tregua, in realtà un pannello coi colori di Milano Cortina di circa 2 metri per 1,5, protetto da un plexiglass su cui atleti e autorità hanno apposto le loro firme con un pennarello bianco, lasciando uno spazio per quella che il Presidente lascerà oggi. Poi proseguirà la sua visita nell’area residenziale del Villaggio e dovrebbe concludersi con un momento conviviale nella Lounge dei capimissione dove incontrerà gli atleti.
Il vicepresidente Usa JD Vance e il segretario di Stato Rubio atterrati a Malpensa
È atterrato all’aeroporto di Malpensa il volo del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance. Accompagnato dalla moglie Usha, Vance è stato prelevato in pista dal servizio di sicurezza. Lo scalo è blindato in attesa del passaggio del corteo di auto che porterà Vance all’hotel Sheraton di Gallarate, da dove poi si sposterà a Milano.
Vance è sceso dalla scaletta dell’Air Force One con moglie e figli alle 10.28. Tutta l’area del Terminal1 è stata interdetta dalle 10.10, ovvero dal momento dell’atterraggio. Sino alle 11 circa i passeggeri diretti all’esterno dell’hotel Sheraton verso i parcheggi delle auto a noleggio e ai bus sono rimasti chiusi all’interno dell’aeroporto per ragioni di sicurezza.
In una Malpensa blindata in molti si sono affacciati alle vetrate del bar in zona Sheraton per assistere al passaggio dell’imponente corteo che scortava il vicepresidente Usa e la famiglia. La viabilità intorno all’aeroporto, chiusa per ragioni di sicurezza, verrà completamente ripristinata entro le 12.30.
In precedenza era atterrato il volo che ha portato in Italia il segretario di Stato americano Marco Rubio. Anche in questo caso imponente il servizio d’ordine in aeroporto.
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