I cantieri per lo Stadio del Ghiaccio e il Trampolino Italia in un Paese da non molto uscito dalla guerra. Ma anche atleti e turisti, Sophia Loren poco più che ventenne madrina della manifestazione, gli operatori televisivi di una tv appena nata.
Sullo sfondo un paesaggio con insegne e cartelloni pubblicitari nell’Italia pronta a entrare nel boom economico. Tutto questo rivive in ‘La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956’, la mostra fotografica che apre il 6 febbraio alle Gallerie d’Italia a Milano, in contemporanea con l’inaugurazione allo Stadio di San Siro.
Fino al 3 maggio 86 fotografie – 84 in bianco e nero e due a colori -, selezionate fra le immagini dell’agenzia giornalistica Publifoto, accompagneranno idealmente i visitatori verso l’attuale edizione, la venticinquesima, delle Olimpiadi invernali.
“Presentiamo alle Gallerie d’Italia un racconto appassionante con scatti di Publifoto che catturano momenti di impegno, talento e festa delle Olimpiadi ospitate a Cortina settant’anni fa. Un archivio è vivo quando parla al presente: queste immagini rinnovano l’entusiasmo e gli ideali che animano i Giochi e che, oggi come allora, emozionano e uniscono l’intero Paese intorno alla più importante manifestazione sportiva al mondo”, ha commentato Michele Coppola, executive director Arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo.
La banca è banking premium partner di Milano Cortina 2026 e da proprietaria dal 2015 dell’archivio Publifoto, conservato a Torino, ha provveduto per l’occasione a restaurare e digitalizzate 270 foto, visibili anche online. Aldo Grasso, che ha curato la mostra, ha sottolineato che “Cortina è stato il primo biglietto da visita dell’Italia a dieci anni dalla proclamazione della Repubblica.
Le immagini che più si sono imposte sono quelle dei cantieri di Cortina che erano la rappresentazione del cantiere Italia. Uscivamo da una guerra persa”. Nel 1949, quando c’è la designazione di Cortina a ospitare i Giochi, “l’Italia grazie al piano Marshall comincia a muoversi”. Nel 1954 iniziano le trasmissioni della televisione italiana e il 1956 è l’anno della prima pietra dell’Autostrada del Sole e dell’uscita della Fiat 600.
“In questo contesto organizzare Cortina ’56 e stata un’impresa titanica” secondo Grasso, ma è stato un successo con atleti da 32 Paesi, contro i 94 di oggi, “nel pieno della guerra fredda e in un Paese ancora da costruire”.
