‘Crescere con l’Intelligenza Artificiale’, focus di Telefono Azzurro – Eventi – Ansa.it

‘Crescere con l’Intelligenza Artificiale’, focus di Telefono Azzurro – Eventi – Ansa.it


Eventi – In collaborazione con
Safer Internet Day 2026

La Fondazione Telefono Azzurro organizza una due giorni di approfondimento e confronto istituzionale, il 9 febbraio a Milano, presso l’Università Bocconi e a seguire il 10 febbraio a Roma a Palazzo Wedekind, dedicata alla tutela dei minori nell’ambiente digitale e all’impatto delle nuove tecnologie.

L’EVENTO IN DIRETTA IL 10 FEBBRAIO (DALLE 9)

 

L’iniziativa “Crescere con l’Intelligenza Artificiale: scelte consapevoli in un mondo connesso”, si inserisce nel quadro delle attività promosse in occasione del Safer Internet Day 2026 con il tema internazionale “Together for a Better Internet”.

Oggi le nuove generazioni crescono immerse in un ecosistema digitale che accompagna l’intero percorso di sviluppo fin dalla prima infanzia. L’emergere di tecnologie di intelligenza artificiale generativa, inclusi chatbot intelligenti ed emotivi, offre importanti opportunità in termini di apprendimento, creatività e relazione, ma pone al contempo sfide rilevanti legate alla sicurezza, alla tutela della privacy, alla qualità dei contenuti e al benessere psicologico di bambini e adolescenti.

L’EVENTO IN DIRETTA IL 10 FEBBRAIO DALLE 14.30

 

Attraverso il contributo di autorevoli relatori e ospiti, l’iniziativa intende favorire un dialogo strutturato e interdisciplinare tra istituzioni, esperti, mondo accademico, educatori, aziende tecnologiche e giovani, con l’obiettivo di approfondire modalità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale che siano sicure, educative, eticamente orientate e rispettose dei diritti dei minori, limitando al contempo i rischi di esposizione a contenuti inappropriati, disinformazione e pratiche dannose.

La giornata di Milano si aprirà con la presentazione di una ricerca realizzata in collaborazione con Ipsos Doxa, che offrirà un quadro aggiornato delle abitudini digitali dei minori e delle principali criticità emergenti. Nel corso delle due giornate saranno inoltre condivisi dati nazionali e internazionali e avviato un confronto finalizzato all’elaborazione di raccomandazioni operative rivolte alle istituzioni e aziende, per favorire un accesso al digitale sempre più consapevole, sicuro e inclusivo.

Telefono Azzurro, 1 adolescente su 3 usa chatbot IA

Il 35% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni dichiara di utilizzare strumenti di IA, come ChatGpt, tra le attività online svolte più frequentemente. E’ quanto emerge da un’indagine di Telefono Azzurro in collaborazione con Ipsos Doxa nel 2025. Il 74% del campione afferma di conoscerli e, dopo una breve spiegazione, il 75% dichiara di utilizzarli. L’uso aumenta con l’età ed è leggermente più diffuso tra i ragazzi rispetto alle ragazze. ChatGpt risulta il chatbot più utilizzato (83%), seguito da Gemini (36%), Meta AI (27%) e Microsoft Copilot (7%).

 

In occasione del Safer Internet Day 2026, Telefono Azzurro ha organizzato all’Università Bocconi di Milano la giornata “Crescere con l’Intelligenza Artificiale: scelte consapevoli in un mondo connesso”, realizzata con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, di AgID, di Agcom, di Gpdp, dell’Università Bocconi e di Generazioni Connesse per approfondire l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla crescita e sulla salute mentale di bambini e adolescenti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – ricorda Telefono Azzurro -, circa 1 adolescente su 7 (14%) tra i 10 e i 19 anni sperimenta un disagio psichico, spesso non riconosciuto né trattato e 1 adolescente su 5 dichiara di sentirsi solo, con percentuali più elevate tra le ragazze.

Il 14% dei ragazzi – secondo l’indagine di Telefono Azzurro – dichiara di rivolgersi spesso a un chatbot per ricevere consigli personali, mentre il 34% lo ha fatto almeno qualche volta. Il livello medio di fiducia attribuito a questi strumenti è pari a 6,6 su una scala da 1 a 10, con il 58% dei rispondenti che assegna un punteggio superiore a 7, segnalando un rapporto di fiducia elevato e potenzialmente critico. I ragazzi attribuiscono ai chatbot un certo grado di ‘umanità’: il livello medio di antropomorfismo è 3,2 su 5. Sebbene il 38% dichiari di non aver mai instaurato interazioni personali, tra chi lo ha fatto emergono motivazioni legate alla curiosità (36%), alla qualità dei consigli (23%), al sentirsi non giudicati (15%) o meno soli (10%). Una minoranza significativa (7%) afferma di non avere altre persone di riferimento. Il 23% dei ragazzi dichiara di essersi sentito non giudicato e il 16% meno solo. Solo il 9% riferisce un’esperienza insoddisfacente. Ma il 40% segnala una possibile riduzione del pensiero critico, il 35% una diminuzione delle relazioni sociali reali, il 33% il rischio di confondere realtà e finzione, il 25% la possibilità di sviluppare dipendenza, il 20% la diffusione di informazioni errate e il 19% rischi per la privacy. Solo il 10% ritiene che non vi siano effetti negativi. 

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Safer Internet Day 2026



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