Teheran: ‘Un grande muro di sfiducia con gli Usa’. Arrestato il portavoce dei riformisti – Notizie – Ansa.it

Teheran: ‘Un grande muro di sfiducia con gli Usa’. Arrestato il portavoce dei riformisti – Notizie – Ansa.it


  “Abbiamo cercato seriamente di avviare colloqui concreti con gli Stati Uniti durante le attuali trattative, a condizione che anche la controparte fosse seria e pronta a partecipare a colloqui che avrebbero portato a risultati”: lo afferma il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, sottolineando che “nonostante i colloqui in corso, esiste un grande muro di sfiducia”.   

Intanto c’è un nuovo arresto di esponenti riformisti in Iran. Stamattina le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno arrestato Javad Emam, portavoce della principale coalizione del campo riformista, dopo aver perquisito la sua casa. Lo scrive Iran International citando l’avvocato.  

  L’arresto arriva poche settimane dopo che le autorità hanno represso un movimento di protesta di massa. Nel 2009 Emam ha guidato la campagna presidenziale di Mir Hossein Mousavi a Teheran. Mousavi è un ex primo ministro e figura di spicco dell’opposizione iraniana.  

  L’arresto di Emam segue quelli di domenica di altre tre persone, tra cui Azar Mansouri.

 

 

  “Ci sono prove che i nemici stanno cercando di indirizzare i loro elementi interni verso l’insicurezza del Paese, e quindi le nostre organizzazioni giudiziarie dovrebbero contrastare questi elementi all’interno e all’esterno del Paese”, afferma il capo della magistratura Gholamhossein Ejei, mentre il governo teme un’altra rivolta del popolo iraniano, in concomitanza con un possibile attacco da parte degli Stati Uniti nel caso in cui Washington non raggiunga un accordo con Teheran durante gli attuali negoziati sul nucleare.  

  Riferendosi alla recente dichiarazione di una parte del campo riformista contro la sanguinosa repressione delle recenti proteste in Iran e contro le politiche del Leader, Ejei ha sottolineato: “D’altra parte, alcuni mercenari degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira Velayat Faqih (giurisprudenza islamica, riferita al leader iraniano Ali Khamenei). Dobbiamo opporci con forza a coloro che, volontariamente o involontariamente, giocano sul terreno dei nemici. Useremo la spada della giustizia contro di loro per punirli”.  

  Negli ultimi giorni sono stati arrestati diversi membri del campo riformista, tra cui il portavoce del fronte riformista Javad Emam, il leader del fronte dal 2023 Azar Mansouri, l’ex membro del parlamento Ebrahim Asgharzadeh, l’ex funzionario del ministero degli Esteri Mohsen Aminzadeh e il regista Mehdi Mahmoudian.     

Il Capo dell’Esercito iraniano: ‘L’esercito è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia’

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito iraniano, Abdolrahim Mousavi, ha affermato che le forze armate sono pronte per affrontare qualunque minaccia in qualsiasi scenario, nel contesto delle tensioni con gli Stati Uniti, mentre Washington ha schierato nelle acque del Medio Oriente la portaerei Lincoln e altri dispositivi militari. “Le forze armate del nostro Paese sono pronte a svolgere le loro missioni in qualsiasi circostanza. Dobbiamo essere pienamente preparati, poiché il nemico dice ogni volta qualcosa di diverso”, ha affermato Mousavi come riferisce Mehr. Benjamin “Netanyahu parla troppo”, ha detto Mousavi, commentando le dichiarazioni dell’ufficio del primo ministro israeliano secondo cui il negoziato tra Iran e Stati Uniti, che ha ripreso la scorsa settimana e ha riguardato il dossier nucleare, “deve includere restrizioni sul programma di missili balistici” della Repubblica islamica, ritenuto dallo Stato ebraico una minaccia esistenziale.

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