La Atp Finals lasciano la Rai e sbarcano su Mediaset. Cologno Monzese e l’Atp (Associazione dei tennisti professionisti) hanno raggiunto un accordo triennale per la trasmissione in chiaro dell’evento che tradizionalmente chiude la stagione agonistica con la partecipazione dei migliori otto tennisti del mondo. Il Gruppo del Biscione conferma di aver acquisito i diritti in chiaro “per il prossimo ciclo pluriennale, a partire dal 2026” per portare sulle reti del Gruppo del Biscione “otto tra i migliori incontri”.
L’intesa prevede infatti la trasmissione di una partita al giorno, finale compresa, mentre i diritti globali restano a Sky. Un ulteriore colpo per la Rai nel mezzo della bufera legata alle polemiche per la telecronaca della cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026. La tv di Stato perde i diritti di un appuntamento ormai irrinunciabile per i tifosi italiani, dopo l’esplosione di Jannik Sinner. Quest’anno, tra l’altro, anche Lorenzo Musetti potrebbe confermarsi tra i primi otto e tornare a Torino.
Le Atp Finals anche nel 2026 si svolgeranno nel capoluogo torinese che ha comunque buone speranze di conferma anche per le edizioni successive: Atp e Federazione italiana tennis e padel hanno ufficializzato da tempo la permanenza del torneo in Italia fino al 2030. La Federtennis, dal suo canto, non ha commentato l’intesa dei diritti tv perché ritiene “inopportuno farlo essendo un accordo commerciale stipulato tra l’Atp e Mediaset”, ma le stesse fonti Fitp sottolineano l’importanza “che il tennis sia il più visibile possibile”. Cologno Monzese ha avviato da tempo una politica di grande attenzione per quanto riguarda la trasmissione in chiaro degli eventi sportivi: ha acquisito i diritti per Coppa Italia e Supercoppa italiana mentre la Rai fa vedere le partite della Nazionale. Terzo incomodo La8/Cielo che può trasmettere in chiaro una partita di Champions. La
tv pubblica ha scommesso molto anche sui Mondiali di calcio 2026, nella speranza che l’Italia si qualifichi. La Rai ha acquisito i diritti per trasmettere tutte le 104 partite della Coppa del Mondo Usa-Messico-Canada. Ma la sfida tra le due corazzate italiane parte da lontano. Già agli inizi degli anni ’80, la società di Silvio Berlusconi puntava al grande sport. Canale 5 trasmise le partite del Mundialito, organizzato tra dicembre 1980 e gennaio 1981 in Uruguay con le Nazionali di calcio che avevano vinto almeno un Mondiale, per dimostrare di avere le capacità di trasmettere un grande evento internazionale. Pochi anni dopo si aggiudicò la Coppa Italia (1988-1990). Nel 1988 trasmise anche gli Europei di calcio. La battaglia si è poi spostata sulla Champions League. In seguito l’obiettivo nel mirino sono finiti Formula 1 (nel ’91 il passaggio a Mediaset) e altri sport. La Rai non ha mai mollato sulla Nazionale, sui Mondiali e sugli Europei, oltre alle Olimpiadi. Il tennis è entrato nei radar degli sponsor, e quindi delle tv, dopo l’esplosione del fenomeno Sinner. La Rai vi ha investito, ritagliandosi una nicchia cresciuta negli ultimi anni. L’ingresso di Mediaset sulla trasmissione in chiaro apre nuovi scenari.
Pd: ‘Atp Finals ennesima batosta per TeleMeloni, dimissioni Petrecca imprescindibili’
“Quella dei diritti delle Atp Finals è l’ennesima batosta per la Rai. La nuova gestione, invece di investire sul rilancio e sul rafforzamento del servizio pubblico, sembra volerlo dismettere pezzo dopo pezzo. Rossi si sta comportando, di fatto, da liquidatore del servizio pubblico, non da chi dovrebbe difenderlo e valorizzarlo”.
E’ il commento dei componenti democratici della commissione di vigilanza Rai alla notizia dell’arrivo dell’accordo sui diritti tv in chiaro per le Atp Finals tra Mediaset e la Associazione Tennisti Professionisti “che vede battuta Telemeloni”, aggiungono. “La perdita di questo appuntamento è una grave perdita per il servizio pubblico radiotelevisivo. Le dimissioni di Petrecca sono ormai imprescindibili” conclude il Pd in Vigilanza.
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