Shock e orrore in Canada dove la violenza delle armi da fuoco è tornata a colpire in una scuola quando una ragazza transgender di 18 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco nove persone in un paesino remoto ai piedi delle Montagne Rocciose. Prima aveva ammazzato anche la madre e il fratellastro. Non succedeva da quasi quarant’anni, da quando, nel 1989, 14 studenti vennero trucidati in un liceo di Montreal. Una scena drammatica si è presentata al sovrintendente Ken Floyd della Royal Canadian Mounted Police: sette cadaveri sono stati trovati nella Tumbler Ridge Secondary School, tra cui quello dell’autrice della sparatoria. Un’altra vittima è morta nel trasporto in ospedale, mentre 25 hanno riportato ferite: quasi tutti lievi, tranne Maia, 12 anni, che lotta per la vita dopo esser stata ferita alla testa e al collo.
Il primo ministro canadese Mark Carney, “devastato” e visibilmente turbato, ha sospeso gli appuntamenti, tra cui la partecipazione venerdì a una Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera, per riferire in Parlamento. La sparatoria ha provocato unità nazionale e cordoglio internazionale: Re Carlo, ufficialmente capo dello stato canadese, con la Regina Camilla, il figlio William e la nuora Kate, ha offerto “condoglianze dal cuore”, mentre il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha espresso “dolore e sgomento”. “L’Europa vi è accanto”, ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. La polizia ha identificato l’autrice della sparatoria in Jesse Van Rootselaar, nata biologicamente maschio e che circa sei anni fa aveva scelto di identificarsi come donna. Il capo della polizia ha ammesso di non aver idea del movente della donna.
Le stragi di massa sono rare in Canada, ma l’attacco a Tumbler Ridge, un paesino di 2.400 abitanti cosi’ remoto che i cellulari non funzionano 30 secondi dopo aver lasciato l’abitato, è stato il secondo episodio mortale nella Columbia Britannica in meno di un anno, dopo che lo scorso aprile un uomo si è lanciato con l’auto sulla folla. Nel 2020, in risposta alla peggiore sparatoria nella storia del Canada – un uomo travestito da agente della Royal Canadian Mounted Police uccise 23 persone – il governo federale adottò una serie di riforme, tra cui il divieto di 1.500 tipi di armi d’assalto, poi ampliato con lo stop della vendita di pistole. Era stato inoltre introdotto un programma nazionale di riacquisto per fucili d’assalto di tipo militare, ma la misura si rivelò politicamente divisiva e difficile da attuare. In Canada restano circa 1,3 milioni di armi registrate. Tantissime a Tumbler Ridge dove, ha detto uno dei professori del liceo, Jarbas Noronha, “siamo quasi tutti cacciatori”. Con gli studenti di meccanica,, Noronha è rimasto barricato per ore in un garage della scuola. Quinn. Campbell, una dodicenne, ha descritto il terrore provato quando è rimasta chiusa in palestra al buio mentre risuonavano gli spari. Una volta tornata la calma, gli studenti sono usciti con le mani alzate in un rituale che negli Usa, dove le stragi a scuola sono assai più frequenti, è diventato tragicamente comune dai tempi dell’assalto alla Columbine High School in Colorado il 20 aprile 1999.
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